Garmisch alza bandiera bianca, cancellate le gare di fine gennaio. Continua la crisi del circo bianco

Garmisch alza bandiera bianca con tre settimane di anticipo: non c’è neve e le gare non potranno essere effettuate sulla “Kandahar”.

GARMISCH ALZA BANDIERA BIANCA, IL CIRCO BIANCO E’ IN GRANDE CRISI. CANCELLATE LE GARE DEL 28 E DEL 29 DI GENNAIO SULLA KANDAHAR

Continua la crisi del Circo bianco che in questa stagione invernale davvero non trova pace. Le alte temperature di questa prima parte invernale non stanno lasciando scampo neppure alla Coppa del Mondo di Sci alpino, località dove solitamente la neve è sempre presente.

Garmisch gare annullate

Continua la crisi del Circo bianco, annullate le gare di velocità che il 28 e 29 di gennaio sarebbero dovute andare in scena a Garmisch. L’immagine webcam della situazione attuale

Le avvisaglie a dire il vero già si erano manifestate con la fine del mese di dicembre e con gli inizi del mese di gennaio, quando un coriaceo anticiclone con matrice subtropicale ha interessato in modo indistinto gran parte del territorio europeo, causando delle temperature nettamente al di sopra del periodo e una quasi totale assenza della neve.

La scorsa settimana sono state di grande impatto emotivo le immagini provenienti dal tempio dello sci di Adelboden, dove la neve completamente assente è stata sparata e lavorata da quelli che sono considerati gli operatori della neve più bravi al mondo, al fine di consentire il regolare svolgimento delle gare per quella che è una delle competizioni più ambite dell’anno da parte degli sciatori.

Fine peggiore invece per Garmisch dove il 28 e il 29 di gennaio si sarebbero dovute verificare due gare di velocità maschile, ma che vista l’assenza ad oggi totale della neve si è deciso di cancellare con ben tre settimane di anticipo.

Il 4 gennaio, sempre nella medesima località, era stata disputata la gara di slalom vinta da Henrik Kristoffersen, e in quei giorni la speranza era che arrivasse almeno una perturbazione a portare un po’ di neve per i giorni a venire. Situazione non solo che non si è avverata, ma che ha visto le condizioni peggiorare ulteriormente tanto da portare gli organizzatori a cancellare la tappa.

La FIS è gia al lavoro per tentare di far recuperare agli atleti queste due gare che andranno perdute.

Il tentativo è quello di tentare di evitare di perdere in modo definitivo queste due gare, che si andrebbero a sommare alle gare veloci che sono già saltate di Cervinia/Zermatt, Lake Louise e Val Gardena, e tutte per condizioni meteo avverse.

Paradossalmente le uniche località dove in questo momento è presente un manto nevoso degno di nota sono le alpi italiane, dove delle veloci perturbazioni hanno portato anche degli accumuli modesti tanto da non recare nessuna preoccupazione per le prossime gare in programma in Italia.

Ad esempio a Cortina, dove sono previsti due Super G e una discesa femminile, 19-22 gennaio, lunedì scorso sono caduti oltre 40 cm di neve fresca che sono andati a sommarsi al già presente manto nevoso al suolo.

La prossima settimana una nuova perturbazione potrebbe raggiungere nuovamente la nostra Penisola, portando nevicate sulle alpi e forse in Appennino dove al momento la situazione appare piuttosto critica.

Certamente questa prima parte della stagione invernale rimarrà negli annali come una delle più problematiche degli ultimi decenni, non solo per l’assenza della neve ma anche per le alte temperature che la stanno condizionando.

Quando anche la Coppa del Mondo e a Garmisch vengono annullate le gare per assenza della neve, significa che la situazione è piuttosto critica.

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