Funivia del Gran Sasso, bocciato il ricorso del Comune dell’Aquila. Rischio di una lunga chiusura

Funivia del Gran Sasso, dal TAR è stato bocciato il ricorso del Comune dell’Aquila per l’annullamento del provvedimento con il quale l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie delle Infrastrutture Stradali e Autostradali aveva previsto l’esercizio dell’impianto solamente fino al 30 aprile.

FUNIVIA DEL GRAN SASSO, IL TAR HA BOCCIATO IL RICORSO DEL COMUNE DELL’AQUILA

Funivia del Gran Sasso, bocciato dal tar il ricorso del Comune dell'Aquila

Funivia del Gran Sasso, bocciato dal tar il ricorso del Comune dell’Aquila

Non c’è pace per il Gran Sasso che ha visto ritardare la partenza della stagione, proprio per via della funivia e di ipotetiche problematiche ad essa collegate.

Nel mese di novembre un appassionato di montagna, ha presentato una denuncia alla Prefettura dell’Aquila per possibili gravi problematiche legate alla sicurezza della funivia di Campo Imperatore.

Da li sono incominciate una serie di problematiche, con la stagione che fino all’ultimo è stata a rischio e poi finalmente il nulla osta che ha permesso agli operatori di poter lavorare almeno fino al 1 di maggio.

LIMITAZIONI SULLA CAPIENZA E VELOCITA’

Le limitazioni sulla velocità e sulla capienza in realtà sono presenti dai tempi delle restrizioni dovute all’epidemia da coronavirus, ma la tematica funivia per lungo tempo ha condizionato il parere di migliaia di persone che hanno preferito recarsi altrove piuttosto che sul Gran Sasso.

Si specifica che il Centro Turistico affida la sua manutenzione a ditte specializzate del nord Italia, che regolarmente e ancor più dopo le limitazioni, svolgono attività di manutenzione sempre più frequentemente e hanno accertato che problematiche particolari non ve ne sono.

Detto questo stando a quanto stabilito dal TAR, dal 1 di maggio la Funivia perderà la sua normale abilitazione all’esercizio come confermato dalla nota del Dipartimento Infrastrutture della Regione Abruzzo. Condizione quest’ultima che produrrà anche la perdita della contribuzione regionale per l’esercizio del Trasporto Pubblico Locale.

Gli impianti dovranno pertanto rimanere chiusi fino a quando non verrà effettuato il cambio delle funi.

Una spesa che non era stata messa in preventivo e che potrebbe mettere a rischio l’apertura della infrastruttura non solo per i prossimi mesi ma anche per la prossima stagione.

Per il cambio delle funi il costo è di milioni di euro.

INTERVENTO DELLA CGIL

Fosse stata una sceneggiatura sarebbe quella di un dramma annunciato. Siamo invece al cospetto di una recita non scritta e sceneggiata, ma che al dramma riporta. Il dramma sarà quello a cui sono destinati i dipendenti del Centro Turistico del Gran Sasso che rischiano di restare senza lavoro e senza reddito. Il dramma sarà anche quello degli operatori turistici, dei loro dipendenti e delle loro famiglie, il dramma di una intera comunità

La notizia ha scatenato una bagarre politica e già si parla del futuro dei dipendenti del Centro Turistico del Gran Sasso che potrebbero rimanere senza fonte di reddito.

Intanto dal Gran Sasso fanno sapere che la funivia è assolutamente sicura, anche se si prende atto della decisione presa dal TAR.

ne prende atto, pur ritenendo la piena sussistenza dei gravi vizi dell’atto impugnato e pur rilevando che tutti gli approfonditi controlli eseguiti sulla funivia assicurano la piena sicurezza dell’impianto e la regolarità del suo esercizio. Il Comune si riserva di impugnare la sentenza

La funivia del Gran Sasso non trova pace e nei prossimi giorni seguiranno nuovi aggiornamenti su una vicenda che potrebbe causare una importante perdita di turismo, dopo una stagione già problematica, non solo per i prossimi mesi ma anche per la prossima stagione e con un futuro incerto per tutti gli operai.

 

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