Tra rosso, giallo, marrone e le ultime sfumature di verde, la faggeta ai piedi del Monte Sirente si prepara a entrare nel periodo più spettacolare dell’anno. Lo Chalet del Sirente è uno dei punti di riferimento per scoprire quest’area, dalla montagna alle Pagliare di Tione.
L’autunno sta entrando lentamente nel vivo sulle montagne dell’Appennino e, con il progressivo abbassamento delle temperature e l’accorciarsi delle giornate, i boschi iniziano a cambiare volto.
Ci sono luoghi nei quali questa trasformazione diventa particolarmente evidente. Uno di questi si trova ai piedi del Monte Sirente, nel cuore del Parco Naturale Regionale Sirente Velino.
Qui, nell’area dello Chalet del Sirente, il paesaggio autunnale può trasformarsi in un vero mosaico di colori.
Rosso, marrone, giallo e verde si alternano tra i boschi e le radure mentre, sullo sfondo, la grande parete settentrionale del Sirente domina il paesaggio.
Le immagini che accompagnano questo articolo sono state realizzate da noi lo scorso anno proprio durante il periodo del foliage. Nei prossimi giorni, con l’avanzare della stagione, lo spettacolo dovrebbe progressivamente entrare nel vivo.

Lo Chalet del Sirente circondato dai colori dell’autunno: giallo, arancio, rosso e verde trasformano il bosco ai piedi della montagna. FOTO EMANUELE VALERI 2025
Il foliage ai piedi del Monte Sirente
Il fascino di quest’area nasce soprattutto dal contrasto.
Da una parte ci sono le grandi faggete che ricoprono la fascia inferiore della montagna; dall’altra le pareti chiare e rocciose del Sirente che emergono improvvisamente sopra il bosco.
In autunno questo contrasto diventa ancora più evidente.
Le chiome passano gradualmente dal verde alle tonalità del giallo, dell’ocra, dell’arancio e del marrone, creando una fascia colorata alla base della montagna.
È proprio questa combinazione a rendere il versante settentrionale del Sirente particolarmente fotogenico durante il periodo autunnale. Diverse descrizioni escursionistiche della zona indicano infatti l’autunno come uno dei momenti più suggestivi per attraversare i boschi ai piedi della montagna.
Lo Chalet del Sirente, punto di riferimento ai piedi della montagna
Uno dei riferimenti più conosciuti della zona è lo Chalet del Sirente, situato a circa 1.176 metri di quota, nel territorio del Parco Naturale Regionale Sirente Velino.
Lo Chalet si trova lungo la strada che attraversa questo settore del massiccio e rappresenta un ottimo punto dal quale iniziare a esplorare l’area.
Non occorre necessariamente affrontare una lunga escursione per godere del paesaggio autunnale: già i boschi e gli spazi aperti della zona offrono scorci particolarmente suggestivi, soprattutto nel momento in cui il foliage raggiunge la massima intensità.
Ma per chi vuole camminare, da qui le possibilità aumentano notevolmente.
Dallo Chalet del Sirente alle Pagliare di Tione
Tra le escursioni più interessanti c’è quella verso le Pagliare di Tione, uno dei luoghi più caratteristici di questo settore dell’Abruzzo montano.
Un itinerario escursionistico documentato parte proprio nei pressi dello Chalet del Sirente e conduce verso le Pagliare attraversando boschi, radure e ambienti aperti con la grande parete del Sirente alle spalle. Uno dei tracciati segue anche il sentiero 19C e passa nei pressi del lago di Tempra prima di dirigersi verso le Pagliare.
Le Pagliare rappresentano inoltre una testimonianza particolarmente interessante della frequentazione storica della montagna.
Sono piccoli nuclei rurali legati a un mondo pastorale e agricolo che per secoli ha caratterizzato queste terre e che oggi costituiscono una delle mete più suggestive per chi vuole unire escursionismo, paesaggio e storia locale.
Esistono anche percorsi ad anello dallo Chalet del Sirente che raggiungono le Pagliare e rientrano attraverso i boschi sottostanti il massiccio. Un itinerario censito misura circa 14,5 chilometri con poco meno di 400 metri di dislivello positivo.

Uno degli edifici storici delle Pagliare di Tione, testimonianza del passato agro-pastorale del borgo e del lungo periodo di abbandono vissuto prima degli interventi di recupero. FOTO DI EMANUELE VALERI
Non soltanto foliage: tanti itinerari intorno al Sirente
L’area dello Chalet rappresenta però soltanto una delle porte d’accesso a un territorio molto più vasto.
Da questo settore si sviluppano collegamenti escursionistici verso le pendici del Sirente, le valli circostanti e le Pagliare, mentre altri percorsi della rete del Parco permettono di raggiungere quote superiori.
La salita verso il Monte Sirente, naturalmente, è tutt’altra escursione rispetto a una semplice passeggiata nei boschi e richiede preparazione ed esperienza.
Il sentiero ufficiale numero 14 del Parco, per esempio, collega Rovere al Monte Sirente: è classificato EE, per escursionisti esperti, ha una lunghezza indicativa di 10 chilometri, circa 980 metri di dislivello e quattro ore di percorrenza indicate dal Parco.
Prima di affrontare gli itinerari di montagna è sempre opportuno verificare condizioni meteorologiche, stato dei sentieri ed eventuali disposizioni dell’area protetta.
Quando vedere il foliage sul Sirente
Stabilire il giorno esatto del massimo foliage è praticamente impossibile.
Il cambiamento di colore dipende infatti dall’andamento delle temperature, dalle precipitazioni, dall’esposizione del bosco, dalla quota e anche dal vento, che può far cadere rapidamente le foglie dopo il raggiungimento della colorazione più intensa.
A fine settembre il processo è già iniziato nelle zone più alte e fresche dell’Appennino.
Tra i primi giorni e le settimane centrali di ottobre, in condizioni climatiche normali, l’area del Sirente entra generalmente nel periodo più interessante per osservare il cambiamento delle faggete. Il momento preciso può però variare anche sensibilmente da un anno all’altro.
Ed è proprio questa breve finestra temporale a rendere lo spettacolo ancora più affascinante.

La parete settentrionale del Monte Sirente domina la faggeta autunnale, con lo Chalet immerso in un mosaico di colori.
Una tavolozza naturale davanti alla parete del Sirente
In pochi altri momenti dell’anno il paesaggio cambia così rapidamente.
Nel giro di alcune settimane il verde estivo lascia spazio a una sequenza di colori che passa dal giallo all’arancio, dal rosso al marrone, mentre alcune chiome mantengono ancora tonalità verdi.
Davanti, quasi a chiudere il quadro, rimane la grande parete del Monte Sirente.
Le fotografie che realizzammo lo scorso autunno mostrano perfettamente questa trasformazione.
Nei prossimi giorni il processo tornerà progressivamente a ripetersi.
E per chi è alla ricerca di un luogo nel quale osservare l’autunno sull’Appennino, l’area dello Chalet del Sirente può essere una delle mete da segnare.
Non soltanto per il foliage.
Ma perché da qui boschi, sentieri, antichi insediamenti pastorali e alta montagna si incontrano in uno degli angoli più suggestivi del Parco Sirente Velino.




Comments (No)