Famiglia Andrea Papi: uccidere JJ4 non è giustizia

Famiglia Andrea Papi contro uccisione di JJ4

Parole di grande dignità dalla famiglia di Andrea Papi, quasi commoventi se pensiamo al dolore che stanno provando, da contrapporre invece ai vent’anni di comportamenti miserabili di tutta la classe politica regionale trentina che sul Progetto Life Ursus ha fatto solo bassa speculazione politica.

La famiglia di Andrea Papi: “La vendetta non ci interessa, uccidere JJ4 non è giustizia. La vera responsabilità è delle istituzioni”. L’intervista sul quotidiano La Repubblica al padre del runner: “Non è stato fatto niente per spiegare alla gente come comportarsi con un numero così alto di orsi: cosa fare per prevenire incontri, quali zone non frequentare, come reagire a un attacco”.

“Hanno lasciato tutti ignoranti e tranquilli, senza nemmeno installare i cassonetti anti-orso in tutti i paesi a rischio. Pretendiamo un’assunzione morale di responsabilità da parte di chi per quasi un quarto di secolo ha gestito i plantigradi in Trentino, spingendo tutti nel disastro a cui assistiamo”.

“Le vendette simboliche non ci interessano, la colpa della tragedia non può essere circoscritta a un’orsa. Ucciderla non significa fare giustizia. Pretendiamo un’assunzione morale di responsabilità da parte di chi per quasi un quarto di secolo ha gestito gli orsi in Trentino, spingendo tutti nel disastro a cui assistiamo”.

Menzogne dalla morte di Andrea Papi

Secondo l’associazione Salviamo l’orso, la menzogna piu eclatante che si tenta di utilizzare per giustificare il massacro di 50 orsi circola dal giorno della morte di Andrea Papi su tutti i quotidiani ma nessuno dei nostri giornalisti è andato a verificare che fosse vera, vale a dire che l’obiettivo del Life Ursus di ottenere una popolazione di non più di 50 orsi sarebbe stato poi ‘sforato’ e da qui i problemi di convivenza con la specie.

Niente di più falso, chiunque consultando il progetto può verificarlo, i 50 orsi erano il risultato minimo necessario per garantire una popolazione vitale che potesse garantire la sua sopravvivenza a breve-medio termine e conseguentemente poi espandersi in altre aree alpine.

In risposta alle stupidaggini di Fugatti & Co. questo è stato detto da alcuni biologi che hanno lavorato al progetto prima che questo gli fosse tolto per essere affidato alla Provincia di Trento nell’indifferenza generale dei media nazionali, mentre la menzogna di Fugatti è diventata la verità.

Quello che però ci indigna ancora di più  è il silenzio di ISPRA e del Ministero dell’Ambiente , patrocinatori ed autorizzatori del Life Ursus, entrambi tacciono e non hanno le “palle” o la dignità se preferite, di contestare e  correggere pubblicamente questa menzogna affermando solo la pura verità da tutti riscontrabile consultando il progetto.

La famiglia di Andrea Papi si mostra contraria all'abbattimento di JJ4

Un organo tecnico-scientifico come ISPRA che si piega alla peggiore politica è veramente una vergogna che non si può sopportare tacendo. Un comportamento che non si addice ad un ente scientifico, che lo squalifica e lo rende inaffidabile e inadatto al compito istituzionale che gli è stato affidato.

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