Escursionisti belgi a ridosso di uno strapiombo. Interviene il Soccorso Alpino

Soccorso Alpino salva turisti belgi

Soccorso Alpino e Speleologico. Le quattro persone di origine Belga con al seguito due cani, stavano percorrendo il sentiero che raggiunge un punto molto panoramico sulla gola di Frasassi. E’ accaduto nel tardo pomeriggio di ieri durante un’escursione iniziata dal gruppo familiare qualche ora prima.

Al rientro sono stati sorpresi dalla notte e, non avendo a seguito delle lampade frontali, hanno tentato di ripercorrere il sentiero fatto sbagliando il tragitto di rientro.

Hanno infatti imboccato un sentiero molto esposto che collega il Buco del Colonnello alla falesia di roccia denominata “Sulfurea”, ma, essendo sprovvisti di illuminazione, hanno perso l’orientamento finendo al ridosso di salti e strapiombi.

Il buon senso di chiamare i soccorsi attraverso il 112 ha evitato il peggio e, dopo aver inoltrato la posizione gps sono stati raggiunti dalla squadra di Soccorso Alpino e Speleologico della stazione di Ancona.

I tecnici, giunti sia dal sentiero alto che dalla base della parete, hanno intercettato il gruppo che, una volta messo in sicurezza, è stato ricondotto alle auto.

Soccorso Alpino mette in guardia gli escursionisti

Il Soccorso Alpino e Speleologico ricorda tristemente che poco più di un anno fa in quella zona un giovane escursionista aveva purtroppo perso la vita in una situazione analoga ed erano stati recuperati i suoi compagni rimasti bloccati sul pendio impervio dalle Squadre di Soccorso.

Il soccorso Alpino e Speleologico delle Marche ha tratto in salvo quattro escursionisti belgi

All’epoca, il giovane escursionista si trovava nella zona del Foro degli Occhialoni, nel Parco Naturale Gola di Frasassi, insieme a cinque amici quando, per cause ancora da stabilire, ha perso l’equilibrio ed è precipitato per circa cento metri.

Furono gli stessi compagni a lanciare l’allarme alla Centrale Operativa 112, che inviarono sul posto due squadre di terra del Soccorso Alpino e Speleologico di Ancona e, contestualmente, l’elisoccorso Icaro 02.

I tecnici, una volta giunti sul posto, hanno provveduto a mettere in sicurezza i compagni, che sono stati successivamente verricellati. Il corpo del giovane è stato fu avvistato da una coppia di climbers nei pressi della falesia sottostante. Alle operazioni hanno parteciparono Carabinieri e Vigili del Fuoco.

Da sempre il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico invita alla prudenza tutti gli amanti dell’outdoor. “Invitiamo gli appassionati a valutare attentamente le attività da svolgere in media o alta montagna, privilegiando i percorsi in strade forestali, sentieri e itinerari noti”.

1) Informarsi attentamente sulle disposizioni in vigore nel territorio dove si intraprende l’attività. 2) Pianificare gli spostamenti, sentieri ed escursioni spesso superano i confini regionali: potrebbero essere in vigore altre normative e lo spostamento fuori regione non è al momento consentito.

3) Occhio alla forma fisica! Dopo quasi tre mesi di astensione da ogni attività, la montagna va affrontata per gradi. Il rischio incidente, in persone non allenate, aumenta.

4) Non avventurarsi da soli, se possibile, in montagna. Muoversi nel rispetto delle misure di legge, con i DPI (mascherina e guanti) e mantenendo le distanze di sicurezza, ma l’aiuto di un compagno in caso di emergenza può essere determinante.

5) Comunicare ai familiari l’itinerario che verrà percorso, e portare sempre al seguito un cellulare per eventuali richieste di soccorso.

6) Evitare attività a rischio: sono al momento vietate le attività ad alta intensità e potenziale rischio, che vanno oltre le escursioni. Nell’eventualità di un incidente ricordiamo di chiamare il Numero Unico per l’Emergenza 112, richiedendo l’intervento del Soccorso Alpino e Speleologico.

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