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La Regione Emilia Romagna catturerà ed abbatterà lo scoiattolo grigio

Lo scoiattolo grigio è stato segnalato nel Piacentino e la giunta regionale ha deciso di intervenire con una delibera per eradicare l’animale dal territorio

La Regione Emilia Romagna, con la Delibera Num. 1562 del 06/10/2021, ha approvato il documento tecnico “Modalità attuative di intervento per il rilevamento precoce e l’eradicazione rapida dello Scoiattolo Grigio.

Scoiattolo
Bellissimo esemplare di scoiattolo grigio. Foto di MARIO MONFRINI

Già presente in Umbria, Liguria, Piemonte, Lombardia, lo scoiattolo grigio è stato segnalato anche nel Piacentino e la giunta regionale ha deciso di intervenire con una delibera per eradicare l’animale dal territorio.

Come prima attività, sarà avviato il monitoraggio continuo dell’area interessata da eventuali segnalazioni certe e delle zone limitrofe che possano fungere da corridoi di espansione della specie. Il monitoraggio sarà attuato secondo le metodiche individuate dal Piano di gestione della specie, anche successivamente al termine delle attività di controllo ed eradicazione per almeno sei mesi, oltre alla continua raccolta di osservazioni occasionali. In particolare, il monitoraggio sarà realizzato attraverso:
1- Utilizzo di n. 3 foto-trappole, attorno al punto iniziale di rilevamento, distanziate di circa 100 m e provviste di esche alimentari (noci e nocciole) che verranno mantenute in loco, alimentate e controllate con frequenza settimanale, per tutto il periodo di intervento.

2- Raccolta, verifica e registrazione di osservazioni occasionali georeferenziate. Dopo i primi 10 giorni di monitoraggio, individuata l’area di maggior presenza della specie, saranno attivate le modalità di intervento contemplate dal Piano nazionale di gestione già citato, privilegiando la cattura mediante gabbie-trappola e la successiva soppressione secondo il protocollo di cattura ed eutanasia previsto dal Piano medesimo.
Gli operatori collocheranno le apposite trappole di cattura, regolarmente rifornite di esca alimentare (noci e nocciole). Le trappole utilizzate saranno quelle realizzate in rete zincata elettrosaldata con meccanismo di chiusura per cattura, singole (es. Tomahawk, modello 201 o 202) o multiple, di dimensioni minime di circa 41 x 13 x 13 cm. Queste saranno disinnescate per circa 15 gg per abituare gli animali alla loro presenza. Successivamente, le trappole saranno attivate per cicli consecutivi, indicativamente di 3-4 giorni alternati a periodi di pre-innesco, a seconda dei risultati delle catture. Le trappole dovranno essere controllate almeno due volte al giorno al fine di ridurre al minimo il tempo di permanenza in trappola degli animali. Potranno essere attivate anche giornalmente, tramite un sopralluogo al mattino presto, per essere poi disattivate in occasione del controllo serale. La squadra sarà composta da 1-2 operatori e dovrà essere dotata del materiale necessario alla manipolazione degli scoiattoli sul posto.
Gli scoiattoli grigi catturati saranno sottoposti a eutanasia in loco, attraverso l’utilizzo di CO2, somministrata agli animali trasferiti in contenitori ermetici di plastica rigida di volume pari a 10 litri. La soppressione degli animali catturati con il trappolaggio deve avvenire nel minor tempo possibile dal momento della cattura.

Gli scoiattoli grigi, originari del Nord America, sono stati introdotti in Europa e in Italia dall’essere umano e successivamente incluse nell’elenco delle specie esotiche invasive. I piccoli mammiferi sono infatti stati giudicati colpevoli di danneggiare alberi, coltivazioni e altre specie. In particolare, gli scoiattoli grigi, rimuovendo la corteccia degli alberi, li renderebbero più vulnerabili gli alberi all’attacco di malattie e parassiti. Inoltre, nutrendosi di nocciole, provocherebbero danni ai noccioleti. Infine, gli scoiattoli grigi sarebbero una minaccia per lo scoiattolo comune, autoctono, e per varie specie di uccelli.

Scoiattolo
Lo scoiattolo grigio è una minaccia per lo scoiattolo comune, autoctono, e per varie specie di uccelli

Gli scoiattoli grigi non sono un problema solo per il territorio italiano: la loro diffusione riguarda anche altri Paesi europei. La loro presenza però non è gestita ovunque allo stesso modo. Nel Regno Unito, ad esempio, pochi mesi fa si è deciso di intervenire attraverso una campagna di sterilizzazione di massa, utilizzando crema di nocciole contenente un contraccettivo orale.

In Italia invece, l’abbattimento è quasi sempre l’unica alternativa possibile e in Liguria, Lombardia, Piemonte e Umbria è da tempo stato avviato il progetto EC-SQUARE per l’eradicazione dello scoiattolo grigio. L’Emilia Romagna non fa differenza: la giunta regionale ha infatti deciso di piazzare trappole con esche alimentari ai confini con la Lombardia e con il Veneto, nell’area del Delta del Po. I mammiferi catturati saranno poi chiusi in contenitori ermetici e uccisi usando anidride carbonica direttamente sul posto.

Fonti: greenme.it e Regione Emilia Romagna