Emilia Romagna, dal 4 maggio è consentita la raccolta funghi. Ecco le regole

Per autoconsumo dal 4 maggio è stato stabilito che in Emilia Romagna si può tornare a raccogliere i funghi. Lo hanno confermato i Sindaci dell’Unione dell’Appennino alla luce dei chiarimenti in merito offerti dai tecnici della Regione Emilia Romagna.

Questo è avvenuto a seguito dell’Ordinanza del 26 di aprile e alla successiva del 30 aprile da parte della Regione Emilia Romagna, dove è consentita l’attività motoria in ambito provinciale e la attività motoria all’aperto nel rispetto delle distanze di sicurezza.

Tutte le norme regionali sulla raccolta restano però valide, quindi c’è l’obbligo di acquistare il tesserino e di mostrarlo nel caso venissero effettuati dei controlli.

I tesserini posso essere acquistati su www.geoticket.it o presso i comuni rivenditori, all’aperto, a patto che vengano rispettate le norme di contenimento della Pandemia.

Le tariffe sono simili a quelle del 2019, 18 euro il tesserino annuale per i residenti, 10 euro il giornaliero, mentre per i non residenti si va sui 30 euro mensili, 64 il semestrale e 32 euro per i possessori di immobili intenzionati nel procurarsi un semestrale.

Per i conduttori agricoli o forestali il tesserino è gratuito.

QUALI SONO LE REGOLE? 

I funghi possono essere raccolti solamente all’interno dei boschi e dei terreni non coltivati, fino a un massimo di 3Kg, al giorno, di cui non più di 1Kg di Ovuli, 1 Kg di Prugnoli.

Le giornate in cui è favorita la raccolta sono quelle del martedì, giovedì, sabato e domenica da una un’ora prima del sorgere del sole a un’ora dopo il tramonto.

Per i residenti dell’Unione dell’Appennino Bolognese e ad Alto Reno Terme il massimo della raccolta è stato esteso fino a 5 Kg.

E’ vietata la raccolta dell’Amanita Cesarea allo stato di ovulo chiuso, di porcini con diametro inferiore ai tre centimetri e dei galletti inferiori a 2 cm.  Naturalmente è vietato danneggiare i funghi di qualsiasi specie.

Sono consentiti anche i tagli boschivi per autoconsumo, a patto che ve ne sia necessità e all’interno del proprio territorio provinciale. Anche in questo caso ogni spostamento dovrà essere di tipo individuale con il rientro in giornata previsto.