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canile6Mahatma Gandhi diceva che “…grandezza e progresso morale di una nazione si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali….”. E fortunatamente, nonostante nei giorni scorsi una copiosa nevicata, accompagnata da un gelido Grecale, abbia letteralmente sepolto diverse zone del centro-sud, l’amore incodizionato per gli animali non ha impedito a diversi volontari di concretizzare il più nobile dei sentimenti.

Il canile comunale di Gioia del Colle, orgogliosamente gestito dai volontari dell’Associazione Difesa Cani Randagi, implorava sostegno. Sostegno necessario al fine di liberare la dimora dei nostri amici a quattro zampe da svariati centimetri di coltre nevosa.

Una copiosa nevicata, accompagnata da un gelido Grecale, che non ha impedito a Simona, Gianfranco ed Angelo di intraprendere un lungo viaggio, dall’Abruzzo, alla volta delle Murge baresi. Un viaggio carico di speranza… Un viaggio sostenuto dalla tenacia che diviene risorsa per insistere, per provare, per vincere.
A richiamare l’attenzione dei tre volontari è stato un post pubblicato su Facebook dai responsabili del canile di Gioia del Colle, in provincia di Bari. Un post carico di rabbia, sconforto, avvilimento, desolazione…ma anche di flebile speranza.

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Tre volontari che, giunti sul posto, si sono trovati dinanzi una situazione davvero al limite della disperazione: una struttura quasi sepolta dalla coltre nevosa, diificilmente raggiungibile da mezzi convenzionali. Fortunatamente la nostra Jeep non ci ha tradito. Un canile affidato solo a coraggiosi e sensibili volontari che hanno affrontato e cercato di risolvere una situazione davvero al limite della sopravvivenza. Una situazione di assoluta EMERGENZA che, come ci riferisce Monica Mura (vice presidente dell’Associazione Difesa Cani Randagi), “ti coglie di sorpresa, ti scombussola, ti sfianca, e mette a dura prova i nervi delle persone che si trovano nell’occhio del ciclone… Un boomerang che ti ritorna indietro con una tale violenza che ti travolge tanto quanto la situazione che ti circonda”.
In un momento così difficile e disagiato, per tante persone il sentimento dell’appartenenza e della condizione dovrebbe manifestarsi con più determinazione. Invece si assiste all’indecoroso spettacolo di canili abbandonati a se stessi…tra ‘fame’, cumuli di neve e indifferenza totale. Il tutto affidato soltanto ad ardimentosi volontari ed a sensibili cittadini che hanno affrontato e cercato di far fronte a codesta situazione.

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Nel mondo meraviglioso del volontariato, nella fattispecie nella realtà di questa magnifica Associazione, operano, con immensa e indescrivibile abnegazione, anime così caparbie e gentili che riesce difficile descriverle; eppure sono il cuore pulsante di un motore sempre acceso, sempre vivo, di un gruppo di menti e spiriti che non riposa, che non si ferma, che non tace e che non si gira mai dall’altra parte, perché non c’è tempo da perdere, mai.

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Ed è proprio in questi momenti che anche un semplice sorriso può fare la differenza. Sorrisi che ci siamo scambiati al nostro arrivo, sorrisi che abbiamo rivolto ai cani, sempre, comunque e dovunque. Potrebbe sembrare una banalità ma un sorriso ci fa sentire meno soli, un sorriso ci offre coraggio, anche quando sembra mancarci. Chi è disposto a donare qualcosa deve essere forte due volte: una perché si priva di qualcosa, due perché l’emozione che suscita è qualcosa di smisurato e travolgente.

Sappiamo che l’amore non si può insegnare, ma si può raccontare. E allora tutto quello che facciamo, insieme, per loro, è una goccia in più che possiamo aggiungere all’informazione su questo splendido mondo, a cui molti rinunciano, perché non hanno il coraggio di varcare la soglia di un cancello, di un canile o del proprio cuore.

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Questa occasione ci permette di ringraziare ancora una volta questi meravigliose anime dell’Associazione Difesa Cani Randagi: chi regala ai cani del rifugio il proprio tempo e i propri sentimenti, chi dedica pensieri, idee, energie e riflessioni a questo bellissimo, immenso progetto di libertà che rincorriamo da tanti anni. E nonostante le difficoltà i volontari sono sempre più forti e motivati, sempre in prima linea, sempre carichi di energie, dopo tanti anni come il primo giorno. Non dimentichiamo, quindi, che il canile di Gioia del Colle è aperto a tutti gli aiuti, non soltanto materiali. Una pala, un pizzoco di umiltà ed un sorriso potrebbero essere utili per riscaldare il cuore e abbracciare l’anima dei nostri amici a quattro zampe.

Alla fine viaggio, comunque, Simona, Gianfranco ed Angelo hanno compreso una cosa: tutti iniziano a fare volontariato pensando di aiutare qualcuno. Poi ci si rende presto conto che quello che si riceve è molto di più di quello che si dà, perché l’amore è un’energia buona che ritorna mille volte più grande proprio a chi lo ha saputo donare.

Angelo Ruggieri

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