Elisoccorso Abruzzo, due gare deserte: la Regione assicura il servizio e prepara un nuovo affidamento ponte

Il servizio di elisoccorso 118 in Abruzzo continuerà a essere operativo, nonostante la scadenza del precedente contratto e l’esito negativo delle procedure avviate per individuare il nuovo gestore.

A chiarirlo ufficialmente, nella giornata di giovedì 17 settembre 2026, è stato il Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo, intervenuto dopo le notizie e gli interrogativi emersi nelle ultime ore sulla situazione del servizio.

La novità più rilevante è che sono andate deserte entrambe le procedure di gara gestite da AreaCom: prima quella aperta e, successivamente, anche la procedura negoziata predisposta per l’affidamento ponte triennale. Nonostante questo, la Regione assicura che non vi sarà alcuna interruzione dell’elisoccorso.

Elisoccorso Abruzzo, la regione "Non verrà interrotto"

Una veduta dell’elisoccorso intervenuto partendo da Campo Imperatore per recuperare una donna gravemente infortunata e scivolata sulla direttissima del Corno Grande del Gran Sasso d’Italia

Il precedente contratto è scaduto il 15 settembre

La situazione era già chiaramente indicata negli atti ufficiali.

Nella Determinazione AreaCom n. 311 del 28 agosto 2026, relativa alla procedura negoziata per l’affidamento ponte, viene specificato che il servizio di elisoccorso, contrattualizzato dalla ASL di Pescara per conto del Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo, risultava in scadenza il 15 settembre 2026 e non poteva essere ulteriormente prorogato.

Lo stesso documento spiegava che era necessario garantire la continuità del servizio a partire dal 16 settembre, individuando una soluzione temporanea in attesa di una nuova procedura ordinaria pluriennale.

L’atto ufficiale costituisce quindi un elemento particolarmente importante per ricostruire l’intera vicenda.

Consulta la Determinazione AreaCom n. 311 del 28 agosto 2026 in PDF

Anche la gara ponte è andata deserta

La procedura ponte era stata pubblicata il 28 agosto, con termine per la presentazione delle offerte fissato alle ore 12 del 14 settembre 2026.

L’importo triennale posto a base d’asta risultava pari a 24,72 milioni di euro, IVA esclusa, suddivisi tra le basi HEMS dell’Aquila e di Pescara e le attività di trasporto sanitario e formazione.

Nel dettaglio, la documentazione prevedeva:

  • 11,79 milioni di euro per la base dell’Aquila;
  • 12,15 milioni di euro per la base di Pescara;
  • 780 mila euro per trasporto sanitario e attività di formazione.

Il totale era quindi di 24,72 milioni di euro per tre anni.

Sul portale GIADA la procedura compare per 29,664 milioni di euro, cifra corrispondente all’importo comprensivo dell’IVA al 20%.

La Regione ha però comunicato il 17 settembre che anche questa seconda procedura non ha prodotto un affidamento, risultando deserta.

Perché si è arrivati alla gara ponte

La storia dell’affidamento è più lunga.

Una precedente gara europea per il servizio di elisoccorso era già risultata deserta. AreaCom aveva quindi avviato una consultazione preliminare di mercato alla quale avevano partecipato diversi operatori del settore.

Dalle interlocuzioni era emersa, tra le altre criticità, quella relativa ai tempi di approvvigionamento degli elicotteri nuovi, stimati in fino a 36 mesi dall’ordine. Gli operatori avevano inoltre indicato come maggiormente congrua una durata contrattuale di nove anni.

Proprio per superare il problema temporale, AreaCom aveva successivamente pubblicato una manifestazione di interesse per una procedura ponte triennale.

A quella fase avevano risposto quattro operatori economici specializzati, ritenuti idonei a essere invitati alla successiva procedura negoziata.

La Regione: “Il servizio resta pienamente operativo”

Il punto più importante riguarda però quello che sta accadendo adesso.

Il Dipartimento Sanità ha assicurato che non ci sarà alcuna interruzione del servizio di elisoccorso del 118 in Abruzzo.

In attesa della definizione del nuovo affidamento, Regione, AreaCom e responsabili delle basi HEMS dell’Aquila e di Pescara hanno predisposto una riorganizzazione delle attività.

Secondo la comunicazione ufficiale, la piena operatività sarà assicurata utilizzando sia mezzi dell’operatore il cui contratto è giunto a scadenza, sia attraverso un sistema integrato che potrà coinvolgere le disponibilità manifestate dalle Regioni Lazio, Marche e Umbria, oltre al supporto di Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza, secondo i protocolli previsti per l’emergenza-urgenza.

Le centrali operative del 118 dovranno attenersi ai protocolli stabiliti dai responsabili delle basi HEMS di Pescara e dell’Aquila, in modo da individuare per ciascun intervento il mezzo ritenuto più idoneo.

AreaCom prepara ora un nuovo affidamento ponte

C’è poi un ulteriore passaggio della nota regionale che sarà importante seguire nei prossimi giorni.

La Regione afferma infatti che AreaCom sta perfezionando un affidamento ponte triennale con gli operatori che hanno manifestato disponibilità a effettuare il servizio, cui dovrebbe seguire la contrattualizzazione da parte della ASL di Pescara.

Sempre secondo il Dipartimento Sanità, sono state riviste anche alcune condizioni economiche, compresi gli adeguamenti tariffari, con l’obiettivo di allinearle a quelle applicate da altre Regioni nelle gare aggiudicate nei mesi precedenti.

Al momento, tuttavia, sul portale pubblico AreaCom consultato il 17 settembre non risulta ancora pubblicato un provvedimento definitivo di aggiudicazione del nuovo affidamento. La procedura negoziata con scadenza 14 settembre continua a comparire negli atti di gara.

Elisoccorso e soccorso in montagna: un servizio fondamentale per l’Abruzzo

La questione assume un’importanza particolare in una regione come l’Abruzzo, dove l’elisoccorso rappresenta uno strumento essenziale non soltanto nell’emergenza sanitaria ordinaria, ma anche negli interventi effettuati in montagna e nelle aree più difficili da raggiungere.

Dal Gran Sasso alla Maiella, passando per il Sirente-Velino e gli altri massicci appenninici, numerosi interventi di soccorso richiedono infatti l’impiego dell’elicottero e il coordinamento tra personale sanitario, Soccorso Alpino e altre strutture operative.

Al momento, dunque, non risultano elementi che consentano di parlare di uno stop del servizio. La stessa Regione ha escluso interruzioni.

Resta invece da seguire l’evoluzione amministrativa della vicenda: dopo due procedure andate deserte e la scadenza del precedente contratto, il prossimo passaggio sarà capire con quale operatore e attraverso quale atto verrà formalizzato il nuovo affidamento ponte triennale.

Comments (No)

Leave a Reply