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In questo articolo un piccolo manuale su come comportarsi quando si incontra un orso. Foto di GIANPIERO CUTOLO

IL COMPORTAMENTO DA TENERE QUANDO SI INCONTRA UN ORSO 

Per chi è assiduo frequentare le zone appenniniche, il rischio di incontrare qualche bell’esemplare di orso non è affatto remoto. Questi “incontri” sono inoltre assai più probabili perché l’orso (e in special modo i maschi) può compiere anche lunghi spostamenti che li portano a coprire aree persino superiori a 300 km/2. E’ proprio questo continuo vagare che rende possibili occasionali incontri con l’uomo, in particolar modo durante l’Estate e l’Autunno, quando l’orso va in cerca di cibo per prepararsi al lungo letargo invernale. Tuttavia, al contrario di come si possa credere, l’orso non è propenso ad attaccare l’uomo e anzi, addirittura lo teme e tende a mantenersene a distanza. Ad oggi, infatti, non è noto alcun caso di aggressione all’uomo, anche se sono stati documentati numerosi incontri ravvicinati negli ultimi anni, senza tuttavia evidenze o atteggiamenti di aggressione. Altro particolare piuttosto rilevante è che l’orso si solleva sulle zampe posteriori per osservare e per studiare bene la situazione, a differenza di chi pensava che questa particolarità servisse per minacciare o spaventare le eventuali prede e/o intrusi. Si tratta di aninali che, tuttavia, non possiedono un’ottima vista, ma corrono molto veloce e sanno arrampicarsi persino sugli alberi. In via del tutto eccezionale un orso può arrivare a simulare un attacco, senza tuttavia entrare in contatto, ma solo per spaventarci e farci allontanare. Sia ben chiaro che un orso ferito è ancora più pericoloso, quindi si presti la massima attenzione.

In questo articolo un piccolo manuale su come comportarsi quando si incontra un orso. Foto di GIANPIERO CUTOLO
In questo articolo un piccolo manuale su come comportarsi quando si incontra un orso. Foto di GIANPIERO CUTOLO

COSA FARE E COSA NON FARE, LE RACCOMANDAZIONI DEL WWF ABRUZZO – Se si osserva un orso in lontananza non proseguite il vostro cammino, ma fermatevi e rimanete fermi ad osservarlo. Una raccomandazione è di non avvicinarsi mai a meno di 100 metri di distanza. Allo stesso modo non avvicinatevi mai alla tana di un orso e, tantomeno, evitate di entrarci. Se si vuole evitare di incontrare un orso è necessario parlare o produrre rumori che facciano allontanare l’animale dalla vostra zona ma, cosa più importante, non avvicinatevi mai ai cuccioli dell’animale, anzi allontanatevi per evitare reazioni feroci da parte della madre. Se dovesse capitarvi di incontrare un orso a distanza ravvicinata mantenete la calma e non urlate, limitandovi a parlare per farvi riconoscere.

In quel caso, se l’orso rimane fermo allontanatevi lentamente e con calma, indietreggiando o muovendovi con passi laterali. Se, al contrario, l’orso iniziasse a seguirvi fermatevi e mantenete la vostra posizione. E’ importante, onde evitare eventuali attacchi, non lanciare mai contro l’animale pietre o bastoni, non scappare di corsa e non arrampicarsi sugli alberi. Se passeggiate nell’habitat degli orsi tenete sempre il vostro cane al guinzaglio per evitare che si avvicini all’orso, disturbandolo o attaccandolo. E’ altamente improbabile che un orso vi attacchi, ma se dovesse farlo rimanete comunque immobili; molto probabilmente l’orso si fermerà vicino a voi senza raggiungere il contatto fisico.

Il Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise ha più volte spiegato, tramite alcuni post in Facebook, cosa fare nel caso in cui si dovesse incontrare l’orso sulla propria strada.

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