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DRONE: Quello che riguarda i droni nell’ultimo periodo è un argomento molto caldo, che sta facendo discutere molti professionisti ed appassionati fotografi.

DRONE, MULTATI PER AVER ALZATO IL QUADRICOTTERO SENZA AUTORIZZAZIONE

Il Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise tramite un proprio post su Facebook, ha fatto sapere che attraverso i social è riuscito a rintracciare un video pubblicato da un fotografo o appassionato di droni che ha effettuato delle riprese all’interno dei confini del Parco Nazionale.

Il drone ormai è uno strumento molto inflazionato e di cui spesso gli appassionati né abusano in modo un pò troppo costante, per cercare di portare a casa delle immagini particolari anche in luoghi dove in realtà il quadricottero non si potrebbe alzare.

In realtà la regola che disciplina l’utilizzo dei droni in alcuni casi è piuttosto confusa e spesso può lasciare alle autorità delle libere interpretazioni. Per capirci c’è che applica le regole in modo più o meno severo.

Il Parco Nazionale è una riserva integrale dove sono presenti specie protette, per cui oltre alle semplici leggi che disciplinano l’utilizzo del drone ci sono quelle europee che invece disciplinano i parchi e prevalgono.

Per cui ogni atto che viene considerato potenzialmente dannoso per l’ecosistema è soggetto a possibili denunce.

NON POSSONO ESSERE FATTE FOTO E VIDEO CON DIFFUSIONE COMMERCIALE ALL’INTERNO DELL’ENTE PARCO

In realtà quello che molti non sanno che non sono solamente i droni, o chi non ottiene il permesso per farli volare, ad essere soggetti a possibili sanzioni, ma anche chi scatta fotografie o gira immagini video con scopi commerciali o promozionali. In questo sono inclusi anche i piloti di droni che regolarmente hanno chiesto il permesso per alzare il quadricottero.

Proprio l’Ente Parco e in questo caso ci riferiamo a tutti i parchi hanno delle regole molto ferree in questo, almeno apparentemente, con multe che possono risultare anche molto salate per la diffusione di contenuti per i quali non si è versato un compenso o non si è chiesta autorizzazione.

Ad esempio questo è il TARIFFARIO del Parco Nazionale dei Monti Sibillini , per la richiesta di fotografie e video che abbiano uno scopo di divulgazione commerciale o spot di promozione per il territorio.

 MOTIVAZIONI PER CUI E’ AVVENUTA LA SANZIONE ALL’INTERNO DEL PARCO

Le motivazioni della sanzione all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo sono state ampiamente spiegate dall’ente stesso, dunque il potenziale disturbo di animali o specie protette e possibile danno all’ecosistema.

Inoltre dal video presente nei social, a quanto sembra, è stato possibile vedere che le riprese sono state effettuate anche su un cane che non era al guinzaglio.

Alla luce degli ultimi fatti che hanno visto un cane, non tenuto al guinzaglio, avvicinarsi eccessivamente ad un orso, con probabilità il Parco ha deciso di intervenire.

Tale situazione tuttavia va sicuramente a creare un precedente, con un controllo che via via si farà sicuramente più serrato sia sulle operazioni svolte con il drone all’interno dei Parchi, che del materiale foto e video che verrà divulgato.

E’ importante sapere che le sanzioni possono verificarsi anche se non si è colti il flagranza di reato, ma attraverso materiale postato sui social riconducibile all’autore del materiale video e fotografico.

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