Distacchi valanghivi tra Rifugio Panepucci e Fioretti sul Gran Sasso

Il forte rialzo delle temperature che in questi giorni sta interessando un po’ tutta la nostra Penisola, sta causando anche distacchi valanghivi un po’ su tutto l’Appennino centrale.

In questo caso le foto, scattate da Egzon Kodraliu, mettono in mostra evidenti fratture del manto nevoso tra il Rifugio Antonella Panepucci ed il Rifugio Fioretti sul massiccio del Gran Sasso.
Questo può comportare un distacco con un forte sovraccarico soprattutto sui pendii ripidi. Le valanghe di questo tipo sono denominate ‘a lastroni asciutti’.

Come spiegato sul sito giovanemontagna.org, su un pendio naturale montano, generalmente sempre inclinato, si possono avere diversi movimenti tra i singoli cristalli, tra i vari strati e complessivamente nel manto nevoso.

Se non intervengono ulteriori elementi perturbanti o sollecitazioni dinamiche e se il manto nevoso rimane in equilibrio, avremo come movimento risultante dell’intero manto nevoso un suo ‘lento’ movimento sul pendio legato alla propria deformazione. Quindi, se la sollecitazione è applicata molto lentamente, provoca delle deformazioni viscose, in cui il manto nevoso mantiene la capacità di assorbire e dissipare la sollecitazione; se, invece, l’applicazione della sollecitazione è veloce, il comportamento del manto nevoso sarà molto più assimilabile a quello di un corpo rigido e fragile che, in particolare a temperature molto al di sotto di 0°C, daranno origine a fratture elastiche.

Di seguito le splendide foto di Egzon Kodraliu.

Distacchi valanghivi

Distacchi valanghivi sul Gran Sasso. Foto di Egzon Kodraliu


Distacchi valanghivi

Distacchi valanghivi. Foto di Egzon Kodraliu


Distacchi valanghivi

Distacchi valanghivi. Foto di Egzon Kodraliu