Dispersi Velino: ricerche con telerilevamento aereo e sensori iperspettrali

Dispersi Velino: siano al tredicesimo giorno di ricerche dei quattro sfortunati escursionisti di Avezzano.

Oggi si utilizzerà una nuova tecnica. La Polizia di Stato, infatti, ha deciso di mettere in campo una nuova tecnologia, messa a disposizione dal Consorzio Benecon, composto da cinque Atenei italiani, ossia l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, l’Università di Napoli “Federico II”, L’Università “Pegaso”, l’Università di Salerno e dall’Università del Sannio.

Dispersi Velino

Dispersi Velino: il telerilevamento

Tale tecnologia, sperimentata nel corso di pregresse attività operative, effettua un telerilevamento aereo con sensori iperspettrali ottici ad altissima risoluzione, termici e fotografici per il controllo delle matrici ambientali (aria-terra-acqua) con campionamento di misure radiometriche ambientali che analizzano il tracciato superficiale dei terreni per l’individuazione di anomale stratificazioni. Utilizza quindi foto o dati numerici rilevati dall’elicottero  o da droni di tipo Uav e con  sonde  per caratterizzare la superficie della montagna e analizzare i punti di valanga.

Dispersi Velino

Dispersi Velino telerilevamento

Tale complessa attività sarà operata nella mattinata odierna nell’area del Monte Velino interessata dalle ricerche, in stretta collaborazione tra la Polizia di Stato, la Guardia di Finanza, che ha messo a disposizione un proprio velivolo, la Protezione Civile Regionale ed i Vigili del Fuoco.

Ieri, nel frattempo, è stato deciso che le ricerche continueranno anche nel corso dei prossimi giorni.
Ciò è quanto è stato stabilito ieri in un vertice operativo a Roma al quale hanno partecipato il capo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco Laura Lega, il capo del Corpo Fabio Dattilo e il direttore centrale per l’emergenza Guido Parisi, in collegamento con il prefetto dell’Aquila Cinzia Torraco e con i responsabili delle strutture operative che stanno operando nella zona del comune di Masse d’Albe.

L’incontro ha consentito di monitorare l’attività svolta finora e di definire un cronoprogramma sulle attività operative da effettuarsi nei prossimi giorni, anche in considerazione delle condizioni meteorologiche. Fino ad ora sulle ricerche si sono alternati 220 vigili del fuoco, 16 dei quali provenienti dai comuni di Belluno e Udine specializzati per interventi in presenza di valanghe, con l’impiego costante di due elicotteri AB-412, uno dei quali impegnato nel trasporto del personale a 1.800 metri di quota dove si svolgono le ricerche, ed Erikson S-64.