Dare da mangiare ad una volpe, gesto nobile ma controproducente

Una volpe viene sfamata da un uomo

Dare da mangiare ad una volpe, così come ad ogni animale, potrebbe sembrare un gesto nobile. In questo caso, però, è addirittura controproducente poiché trattasi di animale selvatico.

Una volpe viene avvicinata da un uomo e sfamata

Nel VIDEO si vede chiaramente un uomo che richiama l’attenzione di una volpe la quale, dopo qualche tentennamento, decide di fidarsi e di accettare il boccone.

Il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, ad esempio, invita visitatori e vacanzieri a non dare alimenti ai rossicci canidi per nessun motivo. “Quello che per noi è cibo, può trasformarsi per loro in veleno – si legge nella nota del Pnalm -, la volpe è un animale selvatico e non necessita del nostro aiuto per alimentarsi.

La natura mette a loro disposizione una quantità più che abbondante di cibo. Se si fermano a bordo strada è semplicemente perché per loro ottenere cibo per mano di un umano è sicuramente meno dispendioso e faticoso rispetto al procacciarselo cacciando.

La cosa più importante da comprendere, è che dare da mangiare a una volpe, oltre che inutile è anche dannoso. Abbiamo visto donare di tutto, – continua il Parco -, dal salame piccante ai biscotti al cioccolato, ai crackers con la maionese. Questi alimenti possono provocare serie malattie agli animali. Un animale che si abitua all’uomo e che non percepisce più la strada come fonte di pericolo, finirà, con molta probabilità, con l’essere investito.

Il nostro comportamento e le nostre attitudini contano. Un animale selvatico non è un animale domestico, non deve essere trattato come tale e per vivere non ha bisogno di noi”.

La volpe rischia a causa dei nostri atteggiamenti

La volpe ed altri animali selvatici <span;>si sono abituati alle persone che offrono loro il cibo, ma in questo modo con il tempo perdono quell’istinto selvatico che li porta a temere (giustamente) l’uomo, le strade trafficate, i villaggi e le città, correndo il pericolo di essere investiti, di incontrare cani e persone non disposti a tollerarne la presenza.

Spesso ci si fa guidare da un istinto protettivo e non si pensa al fatto che nutrire un selvatico in salute, e quindi in grado di procurarsi il cibo in autonomia, non giova in alcun modo all’animale.

Snaturare un selvatico per il piacere di fare uno scatto fotografico o per entrare in contatto con un animale sono comportamenti sbagliati, spesso dovuti a una scarsa conoscenza o a una scarsa informazione su ciò che è invece giusto fare quando ne incontriamo uno: restare in silenzio, osservarlo da lontano, mantenere una distanza di sicurezza (per noi, e per l’animale).