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Meteo Italia, nuova ondata di caldo

Settimana in compagnia di una nuova ondata di caldo

Nuova ondata di caldo da martedì dell’Italia, dopo la parentesi più fresca e temporalesca che negli ultimi giorni ha interessato il versante adriatico.

Nuova ondata di caldo prevista per la prossima settimana sull'Italia

Ondata di caldo che, stando agli ultimi aggiornamenti, potrebbe anche durare a lungo.

Tutto merito, o colpa (dipende dai punti di vista), dell’ennesima espansione in sede mediterranea dell’anticiclone nord africano, in particolar modo da martedì 14 giugno.

Ondata di caldo che, al momento, interesserebbe maggiormente la penisola Iberica e la Francia centro-meridionale, dove la temperatura a 850 hPa potrebbe raggiungere valori mediamente compresi tra i 7 e i 10 °C oltre le medie stagionali.

La nostra Penisola verrebbe a trovarsi sul bordo orientale della campana anticiclonica. La fase di caldo risulterebbe, quindi, più attenuata sulle regioni Meridionali.

Ondata di caldo che andrebbe a colpire principalmente le regioni centrali Tirreniche, la Sardegna e un po’ tutte le regioni Settentrionali, dove le temperature potrebbero localmente raggiungere i +35/36°C.

Ondata di caldo attenuata al Sud

L’ ondata di caldo potrebbe risparmiare, almeno inizialmente, le regioni del medio-basso versante adriatico e quelle meridionali.

Anzi, sui rilievi Appenninici potrebbero addirittura formarsi (nelle ore più calde) diversi temporali termoconvettivi, temporali che potrebbero interessare anche le zone Alpine.

L’ ondata di caldo potrebbe intensificarsi da venerdì 17 giugno un po’ su tutta la Penisola, quando la campana anticiclonica sposterebbe il proprio asse più ad est e l’Italia verrebbe investita più direttamente dal flusso caldo di matrice subtropicale.

Anche se la distanza temporale induce alla prudenza, per una nuova ‘rinfrescata’ dovremmo attendere tra il 19/20 giugno quando una nuova perturbazione atlantica potrebbe interessare il Centro Nord, specie il settore alpino, prealpino ed in genere le regioni settentrionali e quelle adriatiche.

Questa, ovviamente, è soltanto una tendenza che, meteorologicamente parlando, andrà confermata poiché al momento su questi dettagli sussiste ancora un po’ di incertezza che invita a procedere passo dopo passo.

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