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Uno stambecco ingoia una scatoletta di tonno arrugginita e rischia di morire

Stambecco ingoia scatoletta

Uno stambecco a Cortina d’Ampezzo ingoia una scatoletta di tonno arrugginita e rischia di morire.

Uno stambecco ingoia una scatoletta di tonno arrugginita e rischia di morire

L’aiuto per l’animale ferito alla bocca è arrivato dal cielo con il trasporto, da parte dell’elicottero dei Vigili del Fuoco “Drago 139”, di un veterinario e di una guardia provinciale nei pressi del lago di Sorapis, a circa 2000 metri di quota sulle Dolomiti bellunesi.

L’allarme è stato lanciato da un guardiaparco di Cortina D’Ampezzo e dai Carabinieri forestali, che hanno scoperto lo stambecco ferito.

Dar da mangiare agli animali selvatici può determinare un’alterazione dei normali comportamenti dell’animale, rendendolo dipendente dall’uomo.

Tra l’altro si andrebbe a superare la naturale diffidenza verso di noi, portando all’aumento eccessivo del numero di individui in una certa area.

Ricordiamoci che una fonte di cibo artificiale sempre presente risulta più facilmente accessibile per i selvatici, che prediligeranno questa fonte piuttosto che impiegare energia per la caccia o la ricerca in natura.

Stambecco ha abitudini diverse

Inoltre i selvatici, così come lo stambecco, hanno abitudini e necessità alimentari differenti da quelle degli animali domestici e spesso i cibi andremmo ad offrire non tengono in considerazione le reali necessità delle varie specie selvatiche e le loro “intolleranze” rischiando di generare più danni che benefici.

Ricordiamoci, infine, che è molto più facile generare un comportamento negativo e ripetitivo piuttosto che risolverlo.

Se abituiamo un selvatico a recarsi davanti alla nostra porta per mangiare, l’animale si presenterà anche in nostra assenza e, non ricevendolo, cercherà da sé lì intorno: distruggerà i sacchi dell’immondizia o si recherà verso i pollai, per esempio, generando in ogni caso reazioni negative e aggressive da parte.

L’aumento degli esemplari e la loro vicinanza non sono poi sempre desiderati ed espongono gli animali a fenomeni di intolleranza da parte di alcuni umani, nonché facilitano il verificarsi di piccoli o gravi “incidenti” (morsi, incidenti stradali, distruzione di orti…).

Dare cibo per di più inadeguato a cervi o caprioli, insomma, può fare loro male, alterarne equilibrio e comportamento, creando un’innaturale vicinanza o ancor peggio dipendenza dall’uomo.

Occorre quindi dividere i comportamenti fra quelli utili, come aiutare gli animali in grande difficoltà, e quelli dannosi che sono costituiti dalle azioni messe in atto solo per diletto. Quelle che mettono inutilmente in pericolo gli animali selvatici, stambecco compreso.

Quindi è positivo mettere a disposizione cibo e ripari in periodi di freddo molto intenso, come è una buona cosa lasciare dell’acqua durante i periodi di prolungata siccità e in altre situazioni critiche.

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