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Il colubro liscio è un serpente vagamente somigliante ad una vipera

Colubro liscio, una finta vipera

Il colubro liscio, nome scientifico Coronella austriaca, è un serpente totalmente innocuo, piccolo, schivo e riservato.

Il colubro liscio è un serpente vagamente somigliante ad una vipera

Pochi hanno la fortuna di poterlo ammirare e tra questi Franco Borgogno, autore del testo originale. Ma alcuni di questi pochi lo scambiano per una vipera e lo uccidono a bastonate: umani disumani.

Perché prendere a bastonate o sassate un serpente, anche fosse vipera, è una cosa totalmente priva di senso. Ma finire massacrato perché scambiato per una specie differente è ancora più assurdo.

D’altra parte, c’è chi da decenni crede ancora alla leggenda metropolitana delle vipere gettate dagli elicotteri per ripopolare alcuni territori, quindi non c’è da stupirsi che qualcuno reagisca con insensata violenza alla vista di un serpente, anche se basterebbe semplicemente osservarlo, sorpassarlo e proseguire per la propria strada.

Anche la vipera, se lasciata in pace, non ha alcuna ragione e alcun interesse a interagire con l’uomo e quindi neppure a morderlo (certamente non può mangiarci…).

Se, distrattamente, la avviciniamo, calpestiamo o tocchiamo, può mordere: dobbiamo guardare sempre dove mettiamo mani e piedi. Comunque, raramente è letale.

Purtroppo, i serpenti scontano la pessima fama di cui godono, ma in realtà svolgono anch’essi, in quanto predatori, un preziosissimo ruolo ecologico: tenere sotto controllo la popolazione delle prede e mantenere un equilibro nella biodiversità.

Il colubro liscio è diffuso in tutta Italia, esclusa la Sardegna, dal livello del mare fino a circa 1800 metri. Fuori dal nostro Paese, l’areale di questo rettile parte dalla Penisola iberica per arrivare fino alla Svezia centrale e, a oriente, il suo limite è quello delle steppe del Kazakistan e fino all’Iran.

La località in cui è documentato il ritrovamento più settentrionale del colubro liscio sono le Isole Åland (Finlandia, nel mar Baltico a mezza strada verso la Svezia). Le documentazioni più meridionali sono quelle ottenute in Sicilia.

In Europa questo serpentello non è presente in Irlanda e in Inghilterra è localizzato solo nell’estremo sud. E’ scomparso dalla Danimarca nel corso degli ultimi decenni.

Pur essendo molto comune nei suoi areali di diffusione, l’avvistamento del colubro liscio non è molto frequente perché al primo segnale d’allarme o di disturbo si sottrae alla vista, mimetizzandosi, nascondendosi sotto una pietra o in un cespuglio.

Difficilmente lo troviamo in ambienti umidi, ma spesso su terreni soleggiati, pietraie e pendii con vegetazione rada.

Come la vipera, il colubro liscio è un serpente piccolo, raramente arriva ai 70 centimetri (la vipera a 80), più frequentemente sui 50. E’ della famiglia dei colubridi: circa 800 specie diverse in tutto il Pianeta.

Morfologia del colubro liscio

Il colubro liscio ha il corpo cilindrico, testa poco distinta dal resto del corpo e appuntita (un altro degli elementi che lo porta ad essere scambiato per una vipera), ha occhi piccoli e pupilla rotonda e non verticale.

Altra differenza notevole è la coda: quella della vipera è nettamente diversa dal resto del corpo tozzo, con una circonferenza decisamente più sottile.

La livrea del colubro liscio può assumere colorazioni piuttosto varie nei diversi individui. Il dorso va dal bruno al grigio chiaro, dal rosaceo al bruno rossastro. Non è una caratteristica fissa, ma spesso gli individui di sesso maschile tendono al bruno, quelli di sesso femminile al grigio.

Nella parte superiore del corpo sono sempre presenti della maculature scure, che aumentano l’efficacia del mimetismo, elemento essenziale per la loro sopravvivenza avendo un’ampia schiera di predatori.

Un’altra caratteristica sempre presente, vero e proprio carattere distintivo, è una piccola banda scura che attraversa lateralmente il collo e l’occhio, terminando nelle narici.

Il nome ci aiuta a intuire un’altra delle caratteristiche fisiche tipiche di questo rettile: è estremamente liscio, poiché le scaglie sono prive di carene e aderiscono perfettamente l’una all’altra.

Questa specie di serpente si nutre soprattutto di sauri, ovvero lucertole, ramarri giovani e orbettini (altro povero essere che viene scambiato per serpente e per questo perseguitato).

Mangia anche, ma più raramente, piccoli uccelli, soprattutto pulcini, altri serpenti e piccoli mammiferi quali topolini, arvicole e toporagni.

Ma date le piccole dimensioni non riesce ad attaccare prede più consistenti come grossi topi, ramarri adulti o addirittura conigli. Esistono in letteratura scientifica segnalazioni della predazione di vipere.

Il colubro liscio ha una bocca piccola e non molto estensibile ma irta di piccoli denti che utilizza per trattenere la preda. Una volta che la afferra e tiene saldamente con la bocca, si avvolge attorno ad essa e la inghiotte, senza soffocarla.

Come detto all’inizio, è un rettile schivo e si muove lentamente e in maniera estremamente silenziosa (anche su foglie secche o rametti) e in questo modo si preserva dai predatori, riuscendo a non farsi notare nella maggior parte dei casi.

Qualora avvista un predatore, si immobilizza cercando di mimetizzarsi il più possibile con l’ambiente circostante.

Quando viene minacciato assume la tipica posizione a ‘S’ alzando la testa, appiattendola per assomigliare ad una vipera – ecco un altro elemento di fraintendimento – e soffiando per incutere timore.

Il colubro liscio è cacciato principalmente da vari tipi di rapaci e dai mustelidi (faine, donnole, ermellini). A differenza di altre specie, non possiede particolari forme di difesa, come la possibilità di secernere sostanze maleodoranti.

A inizio autunno, nel mese di ottobre, inizia il suo lungo letargo che prosegue fino ad aprile, quando lentamente riprende ad essere attivo. In questa stagione avviene la riproduzione che porta alla luce da 8 a 15 piccoli serpentelli di 14.-18 centimetri.

I piccoli vengono alla luce a intervalli di circa mezzora-tre quarti d’ora l’uno dall’altro e sono avvolti da una sottilissima membrana che forano in pochi secondi. Dopo dieci giorni, i piccoli effettuano già la prima muta e sono perfettamente autosufficienti, in grado di cacciare e procurarsi il cibo.

Foto di KomarDragons

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