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Grande successo ha riscontrato la ciaspolata a Campotosto svoltasi nella giornata di sabato. Sono state oltre 100 le persone che hanno partecipato a questa divertente e appassionante escursione nel meraviglioso territorio qual’è ciaspolata Campotostol’Abruzzo. “La missione delle guide ambientali escursionistiche – rivela Salvatore Costantini, consigliere Nazionale delle Guide Ambientali Escursionistiche e Coordinatore delle Guide AIGAE dell’Abruzzo – è quella di rilanciare l’aspetto relativo al turismo per quel che concerne i territori dell’Italia centrale, soprattutto anche valorizzare le tradizioni di queste terre che sono rimaste così integre, come lo sono adesso, grazie ai popoli che le hanno vissute e che, soprattutto, vogliono continuare e viverle. I popoli dell’Abruzzo che sono rimasti coinvolti in questa sciagura enorme amano la loro terra e vogliono continuare a viverci, senza ombra di dubbio. Tutto ciò, ovviamente, significa conservare la memoria , le tradizioni e l’aspetto culturale, che andrebbero altrimenti perdute“.

Sono dello stesso parere anche Alessandro Di Francesco e Tiziana Di Donato, le Guide AIGAE organizzatrici di questa ciaspolata: “I Monti della Laga, così come numerose altre zone dell’Appennino abruzzese, sono un patrimonio enorme per il nostro territorio, pertanto abbiamo tutti il dovere di tutelarlo in maniera tale che si conservi integro per le generazioni che verranno. Un altro dovere, naturalmente, è anche quello di non abbandonare queste bellezze incredili! La Ciaspolata a Campotosto (L'Aquila) con guide AIGAEciaspolata che abbiamo organizzato ha visto la partecipazione di almeno 100 persone, probabilmente anche di più. Abbiamo percorso tutti insieme la strada che dal paese di Campotosto si dirige verso il Monte Cardito. Successivamente siamo passati tra le transenne che delimitano e cirscoscrivono la zona rossa, tra le abitazioni ormai pericolanti e le macerie tutt’ora presenti. Queste montagne sono conosciute grazie soprattutto allo spettacolo che l’acqua di fusione regala durante la stagione primaverile; tra scivoli ripidissimi e cascate generate dallo scorrere incessante del prezioso liquido sull’impermeabile arenaria, si crea un’atmosfera incantata quasi fiabesca. In inverno, invece, si trasformano in altissime cascate di ghiaccio, paradiso di tutti gli appassionati delle scalate su pendici ghiacciate. Ancora una volta ricordiamo che la montagna non uccide”

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