Prove di rinascita: a Castelluccio di Norcia snowboard tra i vicoli

Snowboard tra i vicoli di Castelluccio di Norcia.
Alessandro Bartolini tra i vicoli di Castelluccio. Foto di Marco Montori

Alessandro Bartolini (rider) e Marco Montori (autore delle splendide foto) hanno sfidato il disappunto, l’insofferenza e l’angoscia che attanaglia gran parte degli abitanti di Castelluccio di Norcia: “Per noi la rinascita è possibile, sfruttando soprattutto le infinite possibilità offerte dalla natura che circonda il Paese, specialmente durante la stagione invernale. Perché Castelluccio non è soltanto sinonimo di Fioritura“.
Castelluccio di Norcia foto di Marco Montori

Il borgo di Castelluccio di Norcia è stato pesantemente danneggiato dal terremoto del 2016 e si trova tutt’ora in ‘isolamento’.

Nel corso degli ultimi anni, soprattutto sui social network, si è alzata forte la voce dei castellucciani che rivendicavano e rivendicano maggiori attenzioni ed opportunità: “Se non possiamo salire, non potremo nemmeno procedere alla semina della lenticchia e quindi addio anche alla nostra famosa fioritura e sarebbe un ulteriore enorme danno per questa terra già così martoriata“, sottolineava Nello Perla, presidente della Cooperativa agricola Castelluccio che conta 13 soci. “Cento giorni dopo la grande scossa c’era voglia di ricominciare da parte degli imprenditori che in questa “gemma” dei Sibillini avevano costruito il proprio progetto di vita“.

Castelluccio

Castelluccio di Norcia foto di Marco Montori

Alla speranza si alternano momenti di grande sconforto, anche se da parte mia di tanti altri c’è la volontà assoluta di ricostruire e ricominciare” – raccontava Sara Coccia, titolare di un agriturismo e produttrice di formaggio.

Più profondo lo sfogo di Urbano Testa sulla pagina Facebook ‘Castelluccio di Norcia 1472mt’ : “Oggi a Castelluccio volavano gli aquiloni, snowkite, un mio amico mi ha mandato la foto, resto sempre dell’idea che è un paese unico. Noi castellucciani siamo come i salmoni. Si può nuotare in mare aperto tutta la vita, ma poi quando arriva il momento giusto, vogliamo tornare su dove tutto è iniziato, dove abbiamo ricevuto il nostro imprinting. Non ci stanca nuotare contro corrente, non temiamo risalire le ‘rapide’ che la vita ci mette di fronte, ce l’abbiamo nel nostro DNA, non si può cancellarlo con una ordinanza“.
Castelluccio di Norcia foto di Marco Montori

Queste mie parole” – continua Urbano Testa – “vorrei fossero un monito a chi oggi si trova a decidere, o peggio ancora a decidere di non decidere sul futuro di noi castellucciani che ancora siamo rimasti. Perché non è vero quello che rispose un nostro assessore ad un responsabile della Protezione Civile che chiedeva notizie sulla situazione di Castelluccio, subito dopo il sisma: ‘Castelluccio è vuoto, i quattro bovari sono andati via con i propri animali, nessuno corre pericoli’. Ebbene Castelluccio non è vuota, ne tantomeno morta, essa vive nei nostri cuori, nelle nostre teste, vive nelle nostre orecchie, piene ancora del rumore dei passi dei nostri amici, piene delle voci delle vecchiette intente a pulire la lenticchia, piene del vociare festoso dei bambini che si rincorrevano senza sosta, su e giù per i vicoli sperimentando e godendo una libertà, ad essi altrove proibita. Non sarà un’ordinanza o una decisione non presa ad impedirci di tornare dove tutto ha avuto inizio per noi“.
Castelluccio di Norcia foto di Marco Montori

Ecco” – conclude il signor Urbano – “questo scrivevo due anni fa, ma non mi sembra che le cose siano poi tanto migliorate. Chi comandava continua a comandare, chi subisce non osa reagire, nulla si fa tranne che tornare su uno alla volta“.

Dopo il terremoto dell’ottobre 2016” – afferma Marco Lombardi – “un mio carissimo amico di Castelluccio che non vedo da moltissimo tempo mi disse: ‘se non vogliamo che Castelluccio muoia, dobbiamo fare qualcosa’…Dobbiamo avere una speranza tutti noi perché questo bellissimo borgo rinasca al più presto e torni a risplendere, una rinascita che dovrà essere senza compromessi al ribasso, senza ricatti, tenendo conto della volontà dei Castellucciani, per questo mi auguro che il 2021 sia l’anno della luce in fondo al tunnel e che insieme al Covid ci sia finalmente la sconfitta di coloro che remano contro,e la vittoria di chi a sempre creduto alla rinascita di Castelluccio“.

Chissà se l’iniziativa di questi giovanissimi rider possa ridare entusiasmo agli abitanti di Castelluccio e, perché no, smuovere le coscienze di coloro che siedono nella ‘stanza dei bottoni’.
Castelluccio di Norcia foto di Marco Montori