Capestrano: scoperti nuovi tesori nella terra dei Vestini

Gli scavi archeologici di Capestrano, nella terra che un tempo fu dei Vestini, continuano ad emergere importantissimi e significativi reperti archeologici. In queste stesse zone, diversi anni fa, venne scoperto il Guerriero di Capestrano (in foto), poi divenuto nel tempo il simbolo dell’Abruzzo nel mondo. Ma l’ultima “campagna” di scavi, condotta da Olivia Menozzi, docente di archeologia classica all’Università D’Annunzio di Chieti, ha dato alla luce alcuni reperti risalenti al VI secolo a.C., quindi in linea di massimo allo stesso periodo del Guerriero.

Questi reperti altro non sono che quattro sepolture con tanto di deposizione di armi, quest’ultime ritenute dagli studiosi di rilevante interesse storico. La stessa Menozzi conferma con entusiasmo: “Gli scavi effettuati hanno interessato in maniera diretta soprattutto un’area dell’abitato e una della necropoli. Qui, in questi territori, abbiamo rinvenuto ben quattro sepolture: due di persone adulte, una di un bambino che probabilmente deve aver avuto poco più di due anni e una di un feto, quest’ultima tuttavia assente di corredo. E non solo, in questa stessa area sono anche state recuperate una lancia e una spada corta, molto probabilmente contemporanee al Guerriero“.

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