Campo Felice, comunicazione di altri tempi: lo storico depliant degli anni 70 in Italiano, Inglese, e Francese e un turismo di altissimo livello

Campo Felice, una comunicazione di altri tempi in un volantino degli anni 70. Grazie a Federico Caloro abbiamo avuto modo di approfondire la qualità dei volantini che venivano distribuiti negli anni 70/80 per far conoscere la stazione degli sport invernali dell’Altopiano delle Rocche.

CAMPO FELICE, COMUNICAZIONE DI ALTRI TEMPI: I VOLANTINI SCRITTI IN TRE LINGUE, ITALIANO, INGELESE E FRANCESE

Depliant di grandissima qualità venivano distribuiti per far conoscere la stazione degli sport invernali di Campo Felice

Depliant di grandissima qualità venivano distribuiti per far conoscere la stazione degli sport invernali di Campo Felice

Un documento a dir poco unico è questo volantino degli anni 70, capace con pochissime pagine di promuovere quella che era l’attività della stazione degli sport invernali di Campo Felice. Oltre alla qualità della lingua italiana che veniva utilizzata in quegli anni, emergono anche altri dettagli non di poco conto.

Il depliant era redatto anche in Inglese e in Francese, e alle volte veniva riportato pure in tedesco. Nella pagina numero due del documento pieghevole si notano le indicazioni stradali che venivano fornite ai turisti, su come raggiungere ipoteticamente la stazione. Il bacino di utenza principale della storica stazione dell’Altopiano delle Rocche è sempre stato quello dei romani, sebbene in passato queste zone venivano frequentate da moltissimi turisti stranieri che magari nel periodo invernale andavano a visitare la città di Roma e successivamente erano interessati a godersi anche qualche giorno sulla neve del vicino Abruzzo.

Un documento unico che in poche pagine era capace di dare indicazioni, a stranieri e non, della località. Non soltanto informazioni stradali, ma venivano fornite anche la storia del comprensorio e le peculiarità culinarie che venivano cucinate all’interno delle baite della stessa stazione.
Una promozione totale del territorio, con il volantinaggio che veniva effettuato quotidianamente nella città di Roma.

L’evoluzione della stazione divenuta insieme a quella di Roccaraso la più importante del centro sud Italia, aveva portato l’intero Altopiano delle Rocche e in particolare il Borgo di Rocca di Cambio ad essere frequentato da grandissimi personaggi dello spettacolo e attori cinematografici.

Negli anni 80 Rocca di Cambio era arrivata ad essere considerata la Cortina dell’Appennino.

Tornando a questi volantini è importante osservare come il testo fosse sempre accompagnato da fotografie di altissima qualità. Il linguaggio, conciso e preciso, le indicazioni, la valorizzazione del territorio e delle sue strutture.

QUALITA’ DELLA COMUNICAZIONE, OGGI TURISMO MORDI E FUGGI IN APPENNINO

Un notevole investimento sulla qualità della comunicazione, ma anche in quella del turismo, che nel corso degli anni e specialmente degli ultimi, sembra essersi un po’ persa per strada. I dati infatti dicono che il territorio aquilano vive prevalentemente di mordi e fuggi, con le attività che ancora oggi risultano molto collegate al turismo della neve.

E’ vero che nel corso degli anni la comunicazione è molto mutata, ma è anche vero che l’Appennino sembra in generale essere in difficoltà. Nel 2024 quasi tutte le principali attività locali di riferimento hanno sostituito il francese, il tedesco e l’inglese con il solo italiano. Sembra un passo indietro eloquente, se consideriamo che il turismo attuale è legato quasi ed esclusivamente da un turismo quantitativo piuttosto che qualitativo.

La comunicazione di altri tempi di Campo Felice ne è un esempio lampante.

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