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Nel giro di pochissimo tempo è diventata virale l’iniziativa “il cammino di solidarietà” per le zone del Centro Italia colpite dal terremoto. Pensate, sono infatti già arrivate a 395 le adesioni per questa bella iniziativa ideata da Maurizio Ornella, un pellegrino monzese con tantissimi anni di esperienza lungo le vie più importanti di tutta l’Europa, e non solo. Il cammino di solidarietà si svolgerà neltrekk periodo pasquale, dal 14 al 17 Aprile e si suddividerà generalmente in tre tappe: la prima arriverà a Cascia in 17 km, la seconda invece a Monteleone di Spoleto (con la stessa distanza della precedente) mentre la terza a Leonessa, in 13 km.

Questa iniziativa nasce con un obiettivo ben preciso e delineato: riportare solidarietà e speranza nelle zone del Centro Italia colpite dal terremoto; coloro che parteciperanno pernotteranno infatti in quelle che sono le strutture ricettive disseminate lungo il percorso e che, nonostante i tragici avvenimenti di questi ultimi mesi, hanno deciso di andare avanti senza arrendersi, unendo ancor di più le forze. Si tratta di un’esperienza destinata sicuramente a lasciare il segno, permetterà infatti dei veri e propri momenti di riflessione lontano dal caos e dalla frenesia quotidiana; altresì permetterà di assaporare la semplicità di luoghi dove la natura e il silenzio dominano incontrastati e dove piccoli borghi e santuari 16299343_10212378519926631_7119292470864978218_nhanno fatto da cornice alla vita di San Benedetto. Una parte d’Italia segreta e nascosta che merita di essere scoperta in tutta la sua interezza e che, ovviamente, va aiutata.

Nel corso dei prossimi giorni saranno pubblicati sulla pagina Facebook dell’iniziativa (che potete visitare digitando: Il Cammino della Solidarietà) i tre loghi, creati da Malù, una pellegrina brasiliana, proprio in occasione di questa iniziativa, in modo tale che i partecipanti possano stamparli e utilizzarli applicandoli, ad esempio, sulle magliette o sugli zaini come segno identificativo. L’elemento che caratterizza questi loghi sono delle mani che si stringono in segno di solidarietà e che simboleggiano l’aiuto che si vuole portare con questa iniziativa, un gesto su un territorio a lungo in difficoltà, da mano a mano, tramite contatto con le persone. Davvero un’iniziativa che merita di essere vissuta in tutta la sua interezza!

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