Calo termico e qualche nevicata in arrivo tra stasera e domani in Appennino. Nel week-end, possibile forte maltempo

Calo termico e qualche nevicata in arrivo in Appennino? Sono queste le dinamiche che ormai da giorni inquadrano i centri di calcolo deterministici ECMWF e GFS.

CALO TERMICO E QUALCHE NEVICATA IN ARRIVO TRA STASERA E DOMANI IN APPENNINO

Neve in arrivo in Appennino, qualche blanda nevicata

Neve in arrivo in Appennino tra stasera e domani: ecco le stime del centro di calcolo europeo

Sono stati giorni a dir poco eccezionalmente miti, come testimoniano anche le elaborazioni delle anomalie termiche al suolo che mettono in evidenza come gran parte dell’Europa Occidentale sia stata vittima di un caldo mai registrato fino ad ora.

L’alta pressione che si è instaurata dalla fine della seconda decade di gennaio e durata fino al 10 di febbraio prima, poi il caldo intenso di questi ultimi giorni, ha fatto segnare dei veri e propri record di temperatura per uno dei mesi che di consuetudine dovrebbe risultare come uno tra i più freddi dell’anno.

Abbiamo seguito e visto le immagini di tintarelle ad alta quota, mentre altri imperterriti sciatori erano concentrati a sciare sulla poca neve (ma comunque buona) presente sulle piste.

Nelle prossime ore le condizioni meteorologiche proveranno a dare una sterzata a questa situazione, anche se il vero cambiamento dovrebbe iniziare nel fine settimana.

COSA SUCCEDERA’ NELLE PROSSIME ORE? POSSIBILI NEVICATE FIN SOTTO I 1300 METRI IN ABRUZZO

Un nucleo instabile transiterà sulla nostra Penisola in particolare interessando i settori del versante adriatico. Solamente la aree abruzzesi e calabro lucane vedranno qualche precipitazione nevosa, che tuttavia risulterà fugace nell’arco di poche ore.

L’immagine numero 1, in allegato, elaborata dal centro di calcolo LAMMA, mostra quelle che saranno effettivamente le possibili precipitazioni nevose tra la notte e la mattinata di domani.

Come capita essenzialmente in questi casi, le aree maggiormente interessate da questa debole perturbazione saranno quelle del medio e basso Abruzzo, oltre che quelle del Gran Sasso d’Italia.

Non parliamo certamente di una perturbazione che cambierà il volto delle nostre montagne, ma solamente di una veloce parvenza di inverno.

Il centro di calcolo europeo, infatti, continua a inserire questa fase di maltempo in un contesto settimanale molto mite. Il vero cambiamento del tempo potrebbe avvenire a ridosso del fine settimana, con l’arrivo di una intensa perturbazione nord atlantica questa volta accompagnata da aria via via più fredda.

Una situazione ancora da confermare, che inizialmente potrebbe causare delle piogge anche intense fino alle alte quote ma successivamente portare della neve anche in media montagna.

Non solo questa situazione che dovrebbe iniziare da venerdì, ma anche una fase di maltempo successiva che richiamerebbe correnti di aria pian piano fredde ed instabili dal nord Europa.

Una dinamica quindi tutta da valutare in sede previsionale nel corso delle prossime ore, per vedere quali saranno gli effetti di questa serie di peggioramenti in arrivo dal week-end.

Intanto nelle prossime ore è atteso un sensibile calo termico, che ci ricorderà che febbraio è pur sempre un mese invernale. Qualche nevicata tornerà sui rilievi dell’Appennino centrale attorno ai 1200/1300 metri, mentre su quello meridionale tra i 1300/1500.

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