L’ondata di caldo ha raggiunto oggi il suo apice sull’Abruzzo, con valori superiori ai 40°C in numerose località e temperature eccezionalmente elevate anche oltre i 1.500-2.000 metri. Da domani è attesa una diminuzione, ma il caldo non scomparirà.
Quella di venerdì 28 agosto 2026 è stata una giornata che entrerà probabilmente tra le più calde di questa estate abruzzese.
L’intensa rimonta dell’anticiclone subtropicale ha portato sull’Italia centrale masse d’aria eccezionalmente calde, facendo schizzare le temperature su valori estremi tanto nelle vallate quanto sulle montagne.
I dati della rete meteorologica AQ Caput Frigoris fotografano perfettamente la situazione: il valore più alto registrato nel pomeriggio è stato quello di Castiglione a Casauria, con +42,2°C. A Pratola Peligna la temperatura ha raggiunto +41,4°C, mentre sono stati registrati +40,9°C a Ofena, +40,8°C a Bussi sul Tirino, +40,7°C a Introdacqua-Cantone e oltre +40°C anche a Chieti Scalo.
Numeri impressionanti, soprattutto considerando che siamo ormai praticamente alla conclusione dell’estate meteorologica.
Caldo eccezionale anche sulle montagne dell’Appennino
Forse ancora più significativo, però, è ciò che è accaduto salendo di quota.

Il paesaggio appenninico durante la forte ondata di caldo che ha interessato Abruzzo e Centro Italia negli ultimi giorni di agosto 2026
La rete Caput Frigoris ha rilevato +33,5°C sull’Altopiano delle Cinque Miglia a 1.250 metri, +32,4°C a Pescocostanzo-Primo Campo, a circa 1.300 metri, mentre il Rifugio Il Ceppo, a 1.334 metri, ha superato i +32°C. A Prati di Tivo, a circa 1.450 metri, si sono raggiunti +31,4°C.
Per trovare valori inferiori ai 30°C è stato necessario in molti casi salire decisamente oltre i 1.500 metri.
A Campo Imperatore, a 2.132 metri, la stazione della rete AQ Caput Frigoris ha registrato una massima di circa +23,7°C. Ancora più impressionanti i quasi +27°C del Monte Genzana a 1.980 metri e i valori prossimi ai +27°C rilevati nell’area del Blockhaus, oltre i 2.000 metri.
Sono temperature che raccontano bene quanto l’aria calda abbia occupato l’intera colonna atmosferica e non soltanto le pianure e i fondovalle.
Le stazioni di Neve Appennino
Indicazioni altrettanto significative arrivano dalla rete di monitoraggio di Neve Appennino, che attraverso le stazioni di Rovere, dello Chalet del Bosco di Campo Felice e di Capracotta permette di seguire ciò che accade proprio alle quote dove normalmente, anche durante l’estate, ci si aspetterebbe un deciso sollievo dal caldo.
Rovere si trova sull’Altopiano delle Rocche a circa 1.400 metri, mentre la stazione dello Chalet del Bosco di Campo Felice è installata a circa 1.730 metri. Neve Appennino dispone inoltre della propria stazione meteorologica professionale a Capracotta, nell’Alto Molise.
Non soltanto temperatura: sulle coste è stata l’umidità a rendere il caldo soffocante
Il quadro è stato differente lungo la costa, dove le temperature assolute sono risultate generalmente inferiori rispetto alle vallate interne, ma accompagnate da tassi di umidità molto più elevati.
È il classico scenario nel quale il termometro può segnare qualche grado in meno, mentre il disagio fisiologico aumenta sensibilmente.
AQ Caput Frigoris ha rilevato, ad esempio, valori di umidità molto elevati nelle località costiere nelle ore notturne e mattutine; a Francavilla al Mare la stazione indicava oltre l’80% di umidità nelle prime ore della giornata.
Una combinazione tra caldo e umidità che ha reso questa giornata particolarmente pesante anche lungo il versante adriatico.
Dal 29 agosto temperature in diminuzione, ma resterà molto caldo
Qualcosa inizierà a cambiare già da sabato 29 agosto.
Il Centro Funzionale d’Abruzzo segnala un graduale cedimento della struttura anticiclonica e un deciso calo delle temperature al Centro-Nord, sebbene per l’Abruzzo le massime siano previste ancora da elevate a molto elevate.
Non arriverà dunque improvvisamente il fresco.
Le masse d’aria più roventi inizieranno ad allontanarsi e i valori diminuiranno sensibilmente rispetto ai picchi estremi di oggi, ma continueremo a rimanere in un contesto decisamente caldo per il periodo. Le proiezioni indicano inoltre un’attenuazione più evidente delle anomalie nel corso del fine settimana e verso l’inizio di settembre.
Un’estate 2026 che si chiude lasciando numeri impressionanti
Mancano ormai pochissime ore alla conclusione dell’estate meteorologica, che convenzionalmente comprende giugno, luglio e agosto e terminerà alla mezzanotte del 31 agosto.
Dal 1° settembre inizierà infatti l’autunno meteorologico.
Per stabilire con certezza la posizione dell’estate 2026 nella serie storica italiana sarà necessario attendere i dati climatologici definitivi. Quello che possiamo già dire è che questi tre mesi hanno prodotto una lunga sequenza di ondate di calore, anomalie termiche e valori estremi, con temperature eccezionali registrate ripetutamente anche sull’Appennino.
E la giornata del 28 agosto ne rappresenta probabilmente una delle fotografie più eloquenti.
A quattro giorni dall’inizio dell’autunno meteorologico, in Abruzzo abbiamo superato +42°C nelle vallate, oltrepassato diffusamente i +30°C a quote comprese fra 1.200 e 1.500 metri e sfiorato i +24°C a oltre 2.100 metri sul Gran Sasso.
Più che la singola temperatura, è proprio la distribuzione del caldo a tutte le quote a rendere eccezionale questa fase.





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