Il Calderone del Gran Sasso d’Italia, per raggiungerlo necessaria attrezzatura invernale (VIDEO)

Il Calderone del Gran Sasso d’Italia è una tra le località più ambite dagli escursionisti a cavallo tra la primavera e l’estate. In molti sono curiosi di vedere quali sono le sue condizioni.

CALDERONE DEL GRAN SASSO D’ITALIA, LE SUE CONDIZIONI E COME RAGGIUNGERLO

VIDEO DI MAURO AMADIO 

La bella stagione è finalmente cominciata, infatti con il 1 di giugno ha preso ufficialmente il via l’estate meteorologica. La neve in questo inverno poco presente sulle nostre montagne, per condizioni meteorologiche e climatiche piuttosto particolari e delle quali ampiamente abbiamo discusso, ha iniziato a fondersi lasciando spazio alla versione estiva della montagna.

Differente è naturalmente il discorso per il Gran Sasso d’Italia, la montagna più alta di tutto l’Appennino che fino agli inizi del mese di luglio è solitamente da frequentare con tutte le accortezze possibili e degne del periodo invernale.

QUALE E’ LA SITUAZIONE ATTUALE SULL’EX GHIACCIAIO E NELLA STRADA PER RAGGIUNGERLO?

Calderone del Gran Sasso d'Italia, ecco le sue condizioni

Calderone del Gran Sasso d’Italia, ecco le sue condizioni. FOTO scattata da Mauro Amadio

Le condizioni dell’innevamento al suolo non sono certamente le migliori sull’ex ghiacciaio, ma sono in ogni caso di tipo invernale tanto che per raggiungerlo sono servono piccozza e ramponi.

La neve al suolo è possibile trovarla già sul sentiero che conduce al Rifugio Franchetti del Gran Sasso, con la presenza di alcuni nevai che non devono assolutamente essere sottovalutati.

Successivamente e da dopo lo stesso rifugio, all’incirca da qualche centinaio di metri dopo, i ramponi e le piccozze diventano necessari e in alcuni traversi il manto nevoso al suolo rimarrà presente anche fino ai primi giorni di luglio.

Il Calderone negli anni 2000 è stato declassato da ghiacciaio a glacionevato, il che significa che né è stata costatata la sua “fine” quindi la sua non più capacita né fisica né dinamica di svilupparsi con il suo moto verso valle.

Quest’ultima è proprio la caratteristica chiave dei ghiacciai, e quando viene a mancare significa che il ghiaccio viene considerato “finito”.

Naturalmente anche in assenza della neve è possibile ancora osservare la presenza di quello che viene definito ghiaccio fossile, ovvero quella massa ghiacciata ricoperta dai detriti morenici.

NEGLI ANNI 60 GARE DI SCI ALPINO ESTIVE SUL GRAN SASSO

La differenza tra gli anni 60 e gli attuali è piuttosto eclatante e tangibile, basti pensare che il 15 agosto del 1963 proprio nei pressi del Calderone del Gran Sasso venne organizzata una gara di slalom gigante.

Quella giornata, come da ricordi del signor Umberto Fischione, fu condizionata anche da uno spiacevole evento con un fulmine che colpì e uccise un ragazzo.

Lo sci estivo sul versante nordorientale della montagna era una consuetudine, mentre ad oggi non è più possibile praticarlo non solo nei mesi di agosto ma anche dalla tarda primavera.

Ad ogni modo per raggiungere il Calderone del Gran Sasso d’Italia sono necessari tutti gli indumenti invernali necessari, tra questi assolutamente le piccozze e i ramponi.

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