Boom di incidenti in montagna nel week end, poi papà con figlio piccolo in braccio affronta ferrata senza protezioni (VIDEO)

Un vero e proprio boom di incidenti nel week end in montagna, lo ha fatto sapere il CNSAS, Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, che ha riferito come a perdere la vita sono state ben 7 persone.

BOOM DI INCIDENTI IN MONTAGNA NEL WEEK END, POI LO SCIAGURATO VIDEO PAPA’ CON FIGLIO PICCOLO IN BRACCIO AFFRONTA LA FERRATA

Un fine settimana a dir poco tragico sulle montagne della nostra Penisola, dove si sono verificati decine di incidenti e dove a perdere la vita per cause diverse sono state ben 7 persone.

Anche in Appennino c’è stato un decesso, sulle montagne abruzzesi, dove un uomo ha perso la vita in seguito ad un malore.

Il Soccorso Alpino e Speleologico, come fa di consueto, ha emesso una nota dove invita tutti gli escursionisti – o presunti tali – a prestare attenzione ai tragitti che si vanno a percorrere.

A destare molte polemiche è stato questo video condiviso dal portale “Il Dolomiti”, dove un uomo con in braccio il suo piccolo bebè neonato ha affrontato la ferrata Bapi Zac sulle dolomiti senza alcun tipo di protezione.

Le immagini mettono in risalto come madre e padre affrontano la ferrata senza alcun tipo di appoggio, con una semplice scivolata che sarebbe potuta risultare fatale per tutti e tre e in particolare per il bambino piccolo in braccio al papà.

La clip ha suscitato molta indignazione nei social, con migliaia di commenti che hanno messo in risalto un gesto sconsiderato. Atti sconsiderati che ultimamente si replicano sempre più spesso.

Ricorderete ad esempio i numerosi interventi anche sulle nostre montagne appenniniche per persone che si sono avventurare alta quota, non attrezzate, e che si sono ritrovate in grande difficoltà.

Nell’ultimo periodo c’è sempre più l’intento di sottovalutare il rischio. Sulla vicenda si è espresso anche Cristian Ferrari presidente del SAT:

Non si può giustificare un rischio di questo tipo ma non si può nemmeno colpevolizzare, bisogna capire il contesto per cui si arriva in quelle condizioni. Queste situazioni devono stimolare tutti a compiere, se possibile, un ulteriore passo in avanti sulle informazioni, anche questo è quello spirito di solidarietà in montagna che si affievolisce con l’aumento degli escursionisti impreparati che frequentano le terre alte”

Un vero e proprio boom di incidenti continuano a verificarsi sulle nostre montagne e specialmente nei fine settimana, quando migliaia e migliaia di turisti si avventurano in alta quota senza tenere in considerazione minimamente il rischio che certe escursioni possono causare; specialmente se non preparati.

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