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Bolik è stato salvato dalla guerra in Ucraina

Bolik è arrivato in Romania

Bolik è libero.
La lunga strada verso la tanto attesa libertà, verso una vita dignitosa lontano da ogni pericolo, è iniziata per l’orso quindicenne Bolik. Prigionierio fin dalla nascita in una piccola gabbia nei pressi di un complesso alberghiero a Cernauti – Ucraina e temendo un conflitto armato nella zona, il suo destino sembrava segnato.

Bolik è stato salvato dalla guerra in Ucraina

È nata così una nuova operazione di soccorso con grandi emozioni. Ogni momento in più trascorso in un paese dilaniato dalla guerra è una minaccia di morte per Bolik e tanti altri animali innocenti. Il convoglio ha lasciato Cernauți ed ha percorso circa 1.000 km fino al confine di Halmeu – contea di Satu Mare. Sulla strada, invece, sono stati numerosi i controlli armati e i pericoli ad ogni passo.

Bolik è arrivato sano e salvo sul suolo rumeno. Ha percorso più di 1.000 chilometri, con innumerevoli soste per il controllo delle armi, ma ora è al sicuro. La sua salute è buona, ha ricevuto acqua e ci sono solo poche formalità da espletare.

Bolik è ora arrivato all’AMP Libearty Sanctuary, che sarà la sua casa per il resto della sua vita. Ringraziamo l’esercito di persone con una grande anima che si è mobilitato e così ha offerto una vita dignitosa per Bolik.

È stata un’operazione lunga, con pericoli ovunque, ma ora è al sicuro. Ora possiamo dire che è un miracolo che ora tu sia libero, lontano dalle misere gabbie e dal cielo barricato. La tua vita inizia oggi nel più grande santuario dell’orso bruno del mondo: AMP Libearty.

Bolik è in quarantena

Anche se Bolik è ancora in quarantena, è fantastico e le immagini parlano da sole. Tra pochi giorni, l’orso conoscerà la foresta di Libearty e non vediamo l’ora di vederlo godersi l’erba fresca, gli alberi ombrosi e una piscina adatta a lui.

Un ringraziamento speciale va ad Ervin Nagy- Ébredő Bolygó Alapítvány – Ungheria, l’uomo da cui tutto è iniziato e ha reso possibile questo salvataggio, Olga Chevganiuk- UAnimals e Natalia Popova – Wild Animal Rescue International Charity Foundation – Ucraina, per tutti i suoi sforzi per convincere il proprietario del complesso a dare a queste anime la possibilità di vivere nel loro ambiente naturale, ma anche per tutto il tempo concesso ai documenti necessari per poter attraversare il confine e portarli all’AMP Libearty.

Un pezzo estremamente importante in questo puzzle per nulla semplice sono stati Tom e il suo team di Breaking The Chains – Documentaries, dal Regno Unito, persone con un’anima enorme che hanno aiutato a salvare migliaia di animali in Ucraina dall’inizio della guerra. Si sono occupati di tutta la logistica dei trasporti e, la notte prima che Bolik venisse rilasciato dal carcere dove era stato condannato, hanno lavorato duramente per ore e ore per rinforzare le gabbie che hanno costruito, soprattutto per questa operazione di salvataggio.

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