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Il bolide 5 marzo caduto probabilmente a Cupra Marittima

I frammenti del bolide 5 marzo pare siano ricaduti nei pressi di Cupra Marittima

 

Bolide 5 marzo.
Nuove analisi svolte dai ricercatori della rete PRISMA (Prima Rete per la Sorveglianza sistematica di Meteore e Atmosfera) hanno stimato che il bolide che ha attraversato i cieli dell’Italia lo scorso 5 marzo ha avuto una massa compresa tra i 10 e 60 kg.

Essa è entrata in atmosfera ad una velocità di 15.5 km/s ed ha percorso una distanza di circa 210 km in 15 secondi, si è trattato del passaggio più duraturo mai registrato dalla rete. Gli eventuali frammenti del bolide 5 marzo sopravvissuti non dovrebbero avere una massa superiore ad 1 kg ed è probabile che siano ricaduti nei dintorni di Cupra Marittima, in provincia di Ascoli Piceno.

Il bolide 5 marzo caduto probabilmente a Cupra Marittima

Il passaggio del bolide 5 marzo sopra il cielo di Firenze, ripreso dalla videocamera del progetto PRISMA montata sui tetti dell’INAF-Osservatorio Astrofisico di Arcetri, sempre accesa per monitorare l’ingresso di piccoli oggetti nell’atmosfera terrestre.

Questo evento è stato causato da un oggetto di circa 20 kg di massa che è entrato quasi orizzontalmente nell’atmosfera nel sud della Toscana a 70 km di altezza e ha dato origine a un evento molto brillante durato circa 10 secondi, e che ha raggiunto anche la luminosità della Luna piena. Probabilmente circa 1 kg di materiale ha raggiunto la superficie terrestre nella regione delle Marche“, racconta Filippo Mannucci, responsabile della camera PRISMA dell’INAF di Arcetri.

Bolide 5 marzo. Così luminoso – e quindi così “voluminoso” – che forse è andato completamente distrutto e qualche frammento potrebbe essere arrivato al suolo. Forse. Media Inaf  lo ha chiesto a Dario Barghini e Albino Carbognani di Inaf, autori dei calcoli che hanno permesso di caratterizzare questo fugace oggetto celeste e fare qualche previsione su un eventuale ritrovamento dei frammenti a terra.

Il bolide 5 marzo, il più lungo che sia mai stato registrato

 

Il bolide 5 marzoè stato un evento eccezionalmente brillante, il più intenso mai registrato dalla rete Prisma dal 2016, raggiungendo una magnitudine di -11 e quindi di poco meno brillante della Luna piena. Ha battuto anche un altro record per le osservazioni della rete: con una durata di quasi 15 secondi è il bolide più lungo che abbiamo mai registrato. La traiettoria del bolide è stata molto radente, con un’inclinazione di soli 16 gradi rispetto all’orizzonte. Le camere Prisma hanno iniziato a registrare il bolide a circa 92 chilometri di altezza dal suolo, proiettato a terra nei pressi di San Gimignano (Siena)“.

Per determinare la zona al suolo dove cercare i frammenti del bolide 5 marzo, bisogna tenere conto dello stato dell’atmosfera: temperatura, direzione e velocità del vento in funzione della quota”, aggiunge Carbognani. “Il meteoroide ha impiegato circa 200 secondi per arrivare al suolo con una velocità finale di circa 250 chilometri orari. Purtroppo il punto nominale di caduta per l’oggetto da 1 chilogrammo (9 centimetri di diametro), cade in mare circa 12 chilometri al largo di Cupra Marittima nelle Marche“.

Se si considerano meteoroidi più piccoli per effetto di una disintegrazione in volo, lo strewn field inizia all’interno, ma considerata la zona impervia sarà molto difficile ritrovare qualcosa. Purtroppo la bassa inclinazione ha giocato a sfavore: nel complesso lo strewn field fisicamente plausibile è lungo ben 21 chilometri (da 43.0316 N; 13.7469 E a 43.0041 N; 14.0035 E), di cui metà sulla terraferma e metà in mare. L’orbita del meteoroide era tipicamente asteroidale, a bassa inclinazione sull’eclittica, con afelio a 3 unità astronomiche e perielio a 0.8 unità astronomiche. Quindi l’origine del bolide 5 marzo è all’interno della fascia principale degli asteroidi, che si trova fra le orbite di Marte e Giove“.

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