Il Bivacco Pelino rinasce a 2.793 metri: festa sul Monte Amaro, sarà sempre aperto

Inaugurato il 1° ottobre 2026 il nuovo ricovero sulla vetta più alta della Maiella. Una giornata molto partecipata, raccontata anche dalle fotografie dei lettori di Neve Appennino. Il direttore del Parco Luciano Di Martino conferma: il bivacco sarà sempre aperto.

Sul Monte Amaro torna un punto di riferimento per chi frequenta l’alta montagna appenninica. Giovedì 1° ottobre 2026, alle ore 11, è stato inaugurato il nuovo Bivacco Cesare Mario Pelino, a 2.793 metri di altitudine, sulla cima più alta della Maiella e seconda dell’intero Appennino.

Una giornata di grande partecipazione, che ha riunito in quota escursionisti, rappresentanti delle istituzioni, del Club Alpino Italiano e delle organizzazioni di soccorso. Secondo le testimonianze ricevute da Neve Appennino, il bivacco era gremito di persone: un segnale del legame che unisce questa struttura alla comunità della montagna.

A raccontare l’inaugurazione sono anche le fotografie inviate da diversi lettori, che pubblichiamo a corredo dell’articolo. Sguardi differenti su una giornata attesa, nella quale la Maiella ha ritrovato uno dei suoi ricoveri più riconoscibili.

La notizia più importante per chi salirà sul Monte Amaro riguarda la sua fruibilità: il nuovo Bivacco Pelino sarà sempre aperto, come ha confermato il direttore del Parco Nazionale della Maiella, Luciano Di Martino, nel comunicato diffuso in occasione dell’inaugurazione.

Numerosi partecipanti riuniti davanti all’ingresso del nuovo Bivacco Pelino sul Monte Amaro

La grande partecipazione all’inaugurazione del Bivacco Pelino sul Monte Amaro, il 1° ottobre 2026. Foto di Andrea Di Gregorio

L’inaugurazione del Bivacco Pelino sul Monte Amaro

Raggiungere il Pelino significa entrare nell’ambiente sommitale della Maiella, tra lunghi percorsi, paesaggi aperti e distanze che richiedono preparazione. È in questo contesto che la cerimonia del 1° ottobre ha assunto un significato particolare: restituire alla collettività una struttura che offre riparo e rappresenta una parte della storia escursionistica abruzzese.

Il comunicato ufficiale segnala la presenza del sottosegretario regionale con delega al Turismo Daniele D’Amario, dei sindaci di Pacentro Giuseppe Silvestri, di Fara San Martino Antonio Tavani e di Taranta Peligna Francesco Piccone.

Hanno partecipato anche il presidente del CAI di Sulmona Nino Restaino, il presidente del CAI Abruzzo Francesco Sulpizio, il presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo Daniele Perilli, il comandante del Reparto Carabinieri “Parco Nazionale Maiella”, tenente colonnello Enrica Rapposelli, e la squadra del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Roccaraso.

La partecipazione di queste realtà richiama le diverse funzioni del bivacco: punto d’appoggio per gli escursionisti, struttura al servizio della sicurezza e luogo legato alla conoscenza e alla tutela dell’alta quota.

Luciano Di Martino con Francesco Sulpizio e Nino Restaino accanto alla croce di vetta del Monte Amaro

Luciano Di Martino, direttore del Parco Nazionale della Maiella, con Francesco Sulpizio, presidente del CAI Abruzzo, e Nino Restaino, presidente del CAI Sulmona, sulla vetta del Monte Amaro in occasione dell’inaugurazione del nuovo Bivacco Pelino

Il Pelino sarà sempre aperto: un riparo da rispettare

Il direttore del Parco e responsabile unico del procedimento, Luciano Di Martino, ha sottolineato il valore dell’intervento per la sicurezza degli escursionisti e per un turismo consapevole nell’area protetta.

«Il Bivacco Pelino da oggi è sempre aperto, ricordiamoci di lasciarlo pulito ed ordinato», ha dichiarato.

Un’indicazione concreta, accompagnata dal richiamo alla consapevolezza dei rischi dell’alta montagna. Per Di Martino, questo punto d’appoggio consente di avvicinarsi alla biodiversità della Maiella sommitale, purché chi affronta la salita conosca le caratteristiche dell’ambiente e le difficoltà che può incontrare.

Il direttore ha inoltre ringraziato il CAI di Sulmona per il supporto tecnico e logistico fornito durante l’intervento.

La cupola del nuovo Bivacco Pelino sul Monte Amaro, con ingresso aperto, gradini e finestre triangolari.

Il nuovo Bivacco Cesare Mario Pelino sul Monte Amaro, a 2.793 metri, inaugurato il 1° ottobre 2026. Foto di Andrea Di Gregorio.

L’apertura continuativa rende il Pelino un riferimento prezioso. La sua conservazione dipenderà anche dai comportamenti di chi lo utilizzerà: lasciare gli spazi puliti, riportare a valle i rifiuti e rispettare la struttura significa permettere agli escursionisti successivi di trovare un ricovero utilizzabile.

La storia del Bivacco Pelino: oltre un secolo di ricoveri in vetta

La storia dei punti d’appoggio sul Monte Amaro comincia molto prima dell’inconfondibile igloo rosso. Il 14 luglio 1890 venne inaugurato il Rifugio Vittorio Emanuele II, costruito in pietrame con una copertura in legno e lamiera. La struttura fu distrutta nel 1944 dalle truppe tedesche in ritirata.

Il CAI di Sulmona promosse successivamente la costruzione di un nuovo bivacco, inaugurato nel luglio 1966 e intitolato a Falco Maiorano, figura storica dell’alpinismo sulla Maiella. Una violenta tempesta invernale lo distrusse nel 1974.

La necessità di avere nuovamente un riparo sulla vetta portò a un progetto diverso: una cupola geodetica, composta da elementi triangolari collegati tra loro. I lavori iniziarono nel 1981 e il bivacco venne inaugurato il 18 luglio 1982, con l’intitolazione a Cesare Mario Pelino, socio del CAI di Sulmona prematuramente scomparso.

Per oltre quarant’anni quella cupola rossa ha accompagnato le salite sul Monte Amaro. È entrata nelle fotografie, nei ricordi e nei racconti di chi ha raggiunto la vetta, diventando una presenza familiare nel paesaggio della Maiella.

La nuova struttura raccoglie questa eredità, mantenendo il legame con la forma che ha reso riconoscibile il Pelino e offrendo spazi più ampi rispetto al precedente ricovero.

I lavori: dallo smontaggio del 2025 alla riapertura del 2026

Il comunicato dell’inaugurazione conferma che i lavori sono iniziati nel 2025, con lo smontaggio della vecchia struttura. Il Parco aveva annunciato la chiusura del precedente bivacco dal 19 agosto 2025, per consentire la realizzazione del nuovo ricovero.

La successiva fase di installazione è ripresa dal 15 giugno 2026, secondo l’avviso pubblicato dal Parco. Le operazioni comprendevano trasporto dei materiali mediante elicottero, movimentazione dei carichi, posa degli elementi metallici e assemblaggio della struttura.

Tra la chiusura del vecchio Pelino e l’inaugurazione è trascorso poco più di un anno. Dalla ripresa delle attività di giugno alla cerimonia del 1° ottobre sono passati invece circa tre mesi e mezzo: due intervalli che descrivono le fasi dell’intervento, senza indicare una lavorazione continuativa per tutto il periodo.

Alla realizzazione ha contribuito anche Eliabruzzo, con la partecipazione costante al trasporto di materiali e maestranze, come evidenziato nel comunicato ufficiale. Un contributo essenziale alla logistica di un cantiere posto a quasi 2.800 metri, lontano dalla viabilità ordinaria.

Finanziamento: 120 mila euro oltre IVA e il contributo FSC

L’intervento “Recupero e valorizzazione Bivacco Pelino – Monte Amaro, Maiella” è stato sostenuto da un finanziamento di 120.000 euro oltre IVA, ripartito in 60.000 euro di quota Regione Abruzzo e 60.000 euro di quota Parco Nazionale della Maiella.

La quota regionale fa riferimento al Fondo Unico Nazionale per il Turismo, FUNT, parte capitale, annualità 2022, attraverso il decreto del Ministro del Turismo, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, protocollo n. 27230/23 del 20 ottobre 2023, in favore della Regione Abruzzo, pubblicato l’8 gennaio 2024.

A queste risorse, secondo il comunicato, il CAI centrale ha aggiunto una quota dei fondi regionali FSC 2021-2027. Nella fase finale ha contribuito l’USRC, Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere, attraverso la gestione di questo finanziamento attribuito al CAI centrale.

L’importo della quota aggiuntiva FSC non è specificato nel comunicato: i 120 mila euro oltre IVA si riferiscono quindi al finanziamento ripartito tra Regione e Parco, al quale si è aggiunto tale contributo.

Chi ha realizzato il nuovo Bivacco Pelino

Il Parco Nazionale della Maiella – Geoparco UNESCO ha svolto il ruolo di stazione appaltante, con il direttore Luciano Di Martino come responsabile unico del procedimento.

La progettazione, la direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione sono stati affidati allo studio dell’ingegner Andrea Giampietro, di Pacentro, con l’ingegner Maria Di Rocco e l’architetto Melania Lucci.

Il collaudo è stato affidato all’ingegner Massimiliano Andreassi, dell’Aquila, mentre la ditta esecutrice è stata la Zappa Benedetto srl, di Sulmona.

Competenze tecniche, attività dell’impresa, trasporti e supporto logistico hanno concorso a restituire il bivacco alla sua funzione, in un ambiente che rende particolarmente impegnativa ogni fase operativa.

A cosa serve il bivacco sulla vetta della Maiella

Il Pelino offre un riparo sulla cima di un massiccio esteso, raggiungibile attraverso itinerari lunghi e impegnativi. La sua presenza assume particolare valore quando vento, freddo o cambiamenti delle condizioni atmosferiche rendono più difficile la permanenza in quota.

Il Parco considera il Pelino e il Rifugio Manzini punti d’appoggio importanti per la sicurezza di chi percorre le parti più elevate della Maiella.

La disponibilità del ricovero deve accompagnarsi a una preparazione adeguata della salita. Valutare il meteo, scegliere un percorso compatibile con le proprie capacità, calcolare i tempi e portare l’equipaggiamento necessario rimangono passaggi essenziali.

La riapertura restituisce dunque un aiuto concreto agli escursionisti, insieme alla responsabilità condivisa di custodirlo.

La croce del Monte Amaro in primo piano e il Bivacco Pelino sullo sfondo, con una fascia arancione all’orizzonte.

La croce di vetta e il Bivacco Pelino nel paesaggio sommitale del Monte Amaro, a 2.793 metri. Foto di Luciano Di Martino, direttore del Parco Nazionale della Maiella.

Dal Pelino agli altri rifugi: il programma del Parco

L’inaugurazione si inserisce in un programma più ampio di riqualificazione di cinque rifugi e bivacchi nel territorio del Parco Nazionale della Maiella.

Il commissario del Parco Lucio Zazzara ha espresso soddisfazione per il risultato, ricordando che quella del Pelino è la seconda inaugurazione del programma, dopo il Rifugio Martellese, avvenuta a luglio. Nel suo intervento ha evidenziato il valore della collaborazione tra Regione e Parco nel trasformare i finanziamenti in opere al servizio delle aree protette, della fruizione escursionistica e della tutela ambientale.

Escursionisti attorno al nuovo Bivacco Pelino sul Monte Amaro, con il paesaggio roccioso della Maiella e le montagne all’orizzonte

Escursionisti nei pressi del nuovo Bivacco Pelino, a 2.793 metri sul Monte Amaro, nella giornata dell’inaugurazione del 1° ottobre 2026.

Il programma comprende anche il Rifugio Capoposto, sul Monte Morrone a 1.755 metri, con un intervento da 300.000 euro destinato alla ristrutturazione del tetto, degli interni e degli arredi e all’installazione di pannelli fotovoltaici.

Per il Rifugio Manzini, in Valle Cannella, nel comune di Fara San Martino, a 2.522 metri, è previsto un finanziamento di 250.000 euro, con l’aggiunta di un nuovo corpo destinato a locale sempre aperto con dieci posti letto.

Il Rifugio Fonte Tarì, nel comune di Lama dei Peligni a 1.540 metri, è interessato da un investimento di 300.000 euro per migliorare interni e arredi, sostituire gli infissi e installare pannelli fotovoltaici.

Questi tre interventi sono finanziati attraverso risorse regionali FSC 2021-2027. L’obiettivo indicato dal Parco è potenziare i punti d’appoggio per chi percorre i Cammini del Parco e le Alte Vie, con ulteriori inaugurazioni nei prossimi anni.

Le fotografie dei lettori raccontano il ritorno del Pelino

Il gruppo escursionistico di Campodimele riunito all’interno del nuovo Bivacco Pelino sul Monte Amaro.

Il gruppo escursionistico di Campodimele nel nuovo Bivacco Pelino, in occasione dell’inaugurazione del 1° ottobre 2026. Foto di Andrea Di Gregorio

Le immagini dell’inaugurazione inviate a Neve Appennino accompagnano il racconto di questa nuova tappa. Ringraziamo i lettori che hanno condiviso le fotografie, contribuendo a documentare una giornata importante per la Maiella.

La grande partecipazione riferita da chi era presente restituisce la misura del legame con il bivacco. C’è chi lo associa alla prima salita sul Monte Amaro, chi a una sosta dopo ore di cammino e chi al riparo trovato durante un’escursione.

Dal 1° ottobre 2026, quel riferimento torna a disposizione di tutti. Sulla vetta della Maiella, a 2.793 metri, la storia del Bivacco Pelino continua con una struttura rinnovata e una porta che, come annunciato dal Parco, resterà sempre aperta.

Comments (No)

Leave a Reply