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Bivacco Pelino imbrattato

Il Bivacco Pelino è stato imbrattato da quattro giovani escursionisti, che hanno dipinto la struttura con le bombolette spray. Fermati ed identificati.

IL BIVACCO PELINO E’ STATO IMBRATTATO CON LE BOMBOLETTE SPRAY DA QUATTRO GIOVANI ESCURSIONISTI

E’ accaduta ieri la scoperta di questo dipinto sul Bivacco Pelino, località Monte Amaro quando quattro giovani escursionisti tutti quanti provenienti da altre località estranee ai territori abruzzesi hanno imbrattato il Bivacco.

Il Bivacco Pelino nasce in seguito ad un’idea che si è sviluppata nel 1888 e dalla collaborazione della sezione del CAI di Roma e alcuni amici di quello di Chieti. Nel mese di giugno della stessa annata un gruppo di persone provarono a recarsi sulla montagna per cominciare a mettere in pratica l’idea, ma furono fermati dalle avverse condizioni meteorologiche e quindi da una forte nevicate che fece rinviare i piani all’annata successiva.

Nel 1889 alcune operai si recarono sul Monte Amaro e fecero il primo vero sopralluogo della zona, ma la costruzione iniziò nel 1890. Nel 1944 il Rifugio, che allora si chiamava “Vittorio Emanuele 2” fu completamente distrutto dai tedeschi in ritirata.

Dopo una serie di progetti andati a male anche a causa delle condizioni meteo avverse in alta quota, che nè avevano contribuito alla distruzione dello stesso due soci sulmonesi diedero vita alla costruzione di questo rifugio dalla forma geodetica. Il 18 luglio del 192 la struttura fu inaugurata, e nel corso degli anni è stato spesso preso di mira da atti vandalici.

L’ultimo è stato proprio quello di ieri con quattro ragazzi che hanno verniciato con le loro bombolette la struttura.

Bivacco Pelino imbrattato
Il Bivacco Pelino sul Monte Amaro è stato imbrattato da quattro escursionisti provenienti da fuori regione, che sono stati tutti quanti fermati ed identificati

I quattro giovani sono stati individuati da un consigliere di Roccacasale appartenente anche alle forze dell’ordine, che per primo si è reso conto di quello che era accaduto. I locali raggiunta la località di alta quota hanno potuto osservare d’innanzi ai propri occhi il rifugio completamente colorato, con questi ragazzi adiacenti alla struttura i cappucci tirati su e le bombolette spray a terra.

Ai vandali è stato chiesto se avessero ricevuto un’autorizzazione per colorare il bivacco in questo modo, e per stessa loro ammissione l’ok per portare a termine il misfatto non era stata data da nessuno. D’altra parte era anche impossibile credere che il Parco potesse dare l’ok per un simile scempio.

Oltretutto i quattro ragazzi avrebbero ammesso di avere dipinto il bivacco in nome di un loro segno di riconoscimento artistico. Sono stati identificati tutti e quattro e le forze dell’ordine stanno provvedendo con i loro accertamenti per il fatto accaduto.

La vicenda è divenuta immediatamente molto virale nei social con centinaia di commenti, anche piuttosto pesanti, contro i quattro giovani vandali, che hanno reso il Bivacco Pelino in quelle condizioni. Bivacco che come ripetuto anche precedentemente è stato più volte vittima di eventi vandalici. Nel 2017 ad esempio il Pelino fu invaso dall’immondizia e anche in quel caso le immagini fecero il giro dei social e dei quotidiani di tutta Italia.

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