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Il rospo è l'anfibio più grande d'Europa

Evitiamo di baciare un rospo

Se baciate un rospo sappiate che vivrete per sempre con un rospo.

Il rospo è l'anfibio più grande d'Europa

La nota favola del principe ranocchio ci insegna che le rane nostrane possono essere toccate senza pericolo. La situazione è però molto diversa quando si tratta di rospi e salamandre, i quali producono un secreto che serve a proteggerli dai predatori.

Il muco biancastro e appiccicoso sulla loro pelle può provocare una forte irritazione della mucosa degli occhi e gastrointestinale. Anche le rane producono una secrezione protettiva, la cui composizione si distingue però significativamente da quella di rospi e salamandre.

Se ad esempio un bambino si strofina gli occhi dopo aver preso in mano un rospo o una salamandra, si osservano sintomi quali bruciore, lacrimazione e arrossamento negli occhi.

Dopo l’assunzione, oltre a forti disturbi gastrointestinali, possono insorgere sintomi gravi quali convulsioni epilettiche, allucinazioni e aritmie cardiache, poiché il veleno dei rospi contiene, tra l’altro, sostanze attive simili a quelle delle digitali (Digitalis sp.), le cosiddette bufadienolidi.

Dopo un contatto oculare con secreto di rospo o salamandra, si raccomanda di lavarsi le mani e sciacquare abbondantemente gli occhi (10-15 minuti con acqua corrente tiepida).

Dopo un contatto con la mucosa orale, lavare la bocca, dopodiché somministrare 1-1,5 dl di liquidi privi di grassi. Nel caso di sintomi persistenti o che siano più che leggeri, si raccomanda di consultare un medico.

Se un cane o un gatto ha ingerito un rospo o una salamandra, è necessario portarlo immediatamente dal veterinario per un controllo.

Il rospo è l’anfibio più grande d’Europa

Il rospo, nome scientifico Bufo bufo, è l’anfibio più grande d’Europa, e raggiunge addirittura i 20 cm (zampe escluse).

È caratterizzato dalle sue zampe corte e dal muso schiacciato, ma anche dalla sua tipica colorazione marroncina, che può tendere al rossiccio, anche se il ventre tende ad essere biancastro.

Il suo colore varia a seconda delle stagioni e dell’età, dal sesso e dall’ambiente in cui si trova, passando dal marrone al rosso e al nero a seconda della situazione.

Gli animali della zona meridionale dell’areale tendono ad essere più grandi e con pelle più ‘spinosa’ cioè con verruche più prominenti.

Prevalentemente notturno, il rospo di giorno tende a nascondersi in buche o anfratti, sotto le pietre o comunque in luoghi riparati dalla luce, se minacciato assume una caratteristica posa intimidatoria con la testa abbassata e le parti posteriori sollevate.

Si nutre praticamente di qualsiasi cosa riesca ad entrare nella sua bocca: insetti in primis, lumache senza guscio, lombrichi, piccoli vertebrati come ad esempio piccoli topi.

I suoi nemici naturali sono i serpenti del genere Natrix, i ricci (nella maggior parte dei casi quando il rospo è fortemente debilitato o morto da poco), alcuni uccelli e, nel caso dei girini, anche alcuni pesci e larve e adulti di altre specie di anfibi come il tritone crestato, o da larve di insetti come quelle di libellula.

Il rospo è ampiamente diffuso in Europa (con l’eccezione dell’Irlanda), in Asia (Medio Oriente e Asia centro-settentrionale) e in Nord Africa (Marocco, Algeria e Tunisia).

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