Aspromonte, nell’indifferenza generale brucia tutto

Siamo alla disperazione! Così il Presidente Leo Autelitano sugli incendi in Aspromonte: “Uno dei fronti incendiari che ha già devastato la montagna fino alle quote più alte, dopo aver divorato l’Aspromonte centrale si sta dirigendo a Sud e sta aggredendo la più importante macchia di Farnetto esistente in Italia, ad Africo Vecchio. Invochiamo da stamattina interventi aerei e da terra, ma praticamente non è arrivato nulla. Intanto la querceta inizia a bruciare. E’ una catastrofe. Manca il coordinamento, i pochi uomini di Calabria verde che insistono nelle prossimità e i volontari (stanchi e stremati) che si stanno impegnando senza risparmiarsi non hanno i mezzi necessari per intervenire. Nell’indifferenza generale, sta bruciando tutto: Canovai, parte di Montalto, Roccaforte, Roghudi, il fuoco adesso è vicino alle aree di Africo Vecchio, Casalnuovo, Samo, Pianidi Bova. Sul fronte nessun mezzo aereo e nemmeno da terra è arrivato quel che serve!”
Le fiamme che divorano l’ Aspromonte

Da giorni stanno bruciano non semplici sterpaglie o macchia mediterranea, ma una delle aree più importanti e intatte, dal punto di vista naturalistico, dell’intera Europa meridionale. Ecosistemi che hanno impiegato secoli a crescere e a raggiungere l’attuale livello di maturità e di conseguente biodiversità. Bruciano i boschi antichi, dagli alberi millenari e dall’altissimo pregio della foresta di Acatti e della Valle Infernale, di recente divenuta patrimonio UNESCO. Brucia lo Zomaro e i boschi di Roccaforte, mentre nuovi focolai si segnalano anche nell’area grecanica; la conclusione di questo inferno sembra essere ancora lontana dall’essere raggiunta.
In Aspromonte stanno bruciano non semplici sterpaglie o macchia mediterranea, ma una delle aree più importanti e intatte, dal punto di vista naturalistico, dell’intera Europa meridionale

Il Parco Nazionale d’Aspromonte nasce nel 1989 per la tutela e la salvaguardia ambientale dei territori della sezione aspromontana dell’ex Parco Nazionale della Calabria, esistito fino al 2002.

Il territorio del Parco d’Aspromonte è all’interno della provincia di Reggio Calabria e prende il nome dal Massiccio dell’Aspromonte che significa candido, bianco e risale alle popolazioni greche della costa ionica che ammiravano le candide formazioni montuose del massiccio. Montalto è la cima più alta con i suoi 1955 m.s.l.m. e offre un meraviglioso panorama della Calabria e della costa siciliana.

Il territorio del parco presenta inoltre una grande varietà di specie vegetali e animali e gode di particolari condizioni climatiche che favoriscono un ambiente ricco di biodiversità.