Aprile 2023, oltre mezzo grado più freddo della media climatica degli ultimi trent’anni

Aprile 2023 ha visto un netto cambio di tendenza rispetto agli ultimi mesi dell’inverno, che al contrario sono risultati nettamente più miti rispetto alle medie climatiche degli ultimi trenta anni. Basta pensare che secondo le stime del Centro Nazionale delle Ricerche, ISAC-CNR, il trimestre composto da dicembre, gennaio e febbraio è risultato il quinto più mite di sempre dall’inizio delle rilevazioni.

APRILE 2023, OLTRE MEZZO GRADO AL DI SOTTO DELLE MEDIE CLIMATICHE TRENTENNALI: ECCO IL RESPONSO DELL’ISAC-CNR

L’ISAC-CNR, Centro Nazionale delle ricerche, come solitamente accade intorno agli inizi del mese successivo elabora le anomalie meteorologiche e climatiche dei mesi precedenti. In questo caso il mese messo sotto osservazione è quello di aprile, che rispetto al al trimestre invernale ha subito un brusco cambio di rotta risultando addirittura più freddo delle medie climatiche degli ultimi trenta anni su intera scala nazionale.

Aprile 2023, oltre mezzo grado in meno rispetto alla media trentennale

Aprile 2023 secondo le stime da parte dell’ISAC CNR è risultato ben -0.57°C più freddo della media trentennale 1991-2020. Come è possibile osservare dalla stessa mappa l’anomalia termica negativa risulta ben sviluppata e persistente soprattutto sui settori del versante adriatico. Unica anomalia positiva al nord Ovest

L’intera Penisola viene mostrata nella mappa ISAC sotto una diffusa anomalia termica negativa. In particolare vedete i colori come risultano principalmente marcati di celeste scuro sui settori del versante adriatico e al sud.

Entriamo però in modo specifico più nel dettaglio:

Secondo quanto emerge dai dati per il nord Italia l’anomalia termica totale per il mese di aprile e rispetto al periodo di riferimento 1991-2020 è stata di -0.61°C  tanto che il mese è risultato il 153° più freddo di sempre dall’inizio delle rilevazioni. Impareggiabili i valori registrati nello stesso periodo e nel 1809 quando rispetto ai valori attuali il mese di aprile fece registrare un -5.10°C. Il più mite invece il 2007 con +3.14°C.

Per il Centro Italia la situazione totale di anomalia risulta lievemente meno marcata, infatti basta pensare che il totale è di -0.27°C. Anomalia mitigata dalle temperature perfettamente nelle medie degli ultimi trenta anni sul versante tirrenico, mentre negative su quello adriatico. Nonostante tutto solo trentasei mesi di aprile dall’inizio delle rilevazioni sono risultati più miti di questo, su tutti quello del 2018 che fece registrare una anomalia termica positiva di +2.37°C.

Al Sud Italia la situazione si avvicina molto all’anomalia termica negativa del nord Italia, tanto che l’anomalia globale è di -0.55°C. Una mensilità molto fredda, con la neve che spesso si è portata in montagna e anche a quote collinari almeno ad inzio mese. Poche sono state invece le giornate miti e di sole con temperature al di sopra delle medie.

Tornando invece a discutere su scala nazionale, per l’Italia il mese di aprile 2023 è stato il 156° più freddo di sempre e il 69° più caldo dall’inizio delle rilevazioni.

L’anomalia totale vede infatti un -0.57°C su scala nazionale.

Anche il mese di maggio sembrerebbe essere cominciato con un dominio da parte dell’instabilità e del maltempo, che eccetto una breve parentesi soleggiata nei prossimi giorni potrebbe portare nuove piogge e nevicate in montagna. Praticamente la primavera, con eccezione di marzo piuttosto mite, potrebbe risultare nel complesso più fredda del periodo invernale.

Aprile 2023 intanto ha fatto segnare una anomalia termica negativa degna di nota.

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