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Il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano si prepara ad ospitare quattro bellissime ed imperdibili escursioni da qui fino alla conclusione del mese di Marzo. Oltre 2.000 metri di bellezze paesaggistiche, storiche e naturalistiche ed un calendario di appuntamenti molto ricco che rende l’attesa della bella stagione ancora più entusiasmante e divertente in quelle che sono le due settimane a cavallo tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, quando la ntura pian piano si risveglia dai rigori della stagione fredda. C’è solo l’imbarazzo della scelta, bisogna solo trovare l’evento che più di tutti si adatta alle proprie esigenze per concedersi lunghe giornate a contatto con la splendida natura di queste montagne dai paesaggi sorprendenti ed estremamente vari, al confine tra la Toscana e l’Emilia Romagna, proprio in queste zone dove l’ultima neve ancora fatica a sciogliersi e dove le prime gemme ed il primo verde primaverile cominciano a fare capolino tra i residui paesaggi imbiancati. Sono oltre 26 mila ettari di scenari differenti che custodiscono autentici tesori architettonici, magnifiche piante e creature assolutamente affascinanti che, tra queste vette, trovano l’ambiente ideale per vivere in libertà e senza paura.

1: Aspettando la Primavera.

Quello che è l’ultimo fine settimana della stagione invernale non può che essere dedicato alla preparazione per l’arrivo della ben più bella e mite Primavera. Nella giornata di domenica 19 marzo il Villaggio Anemone, Centro di Educazione Ambientale e struttura ricettiva all’interno della Riserva della Biosfera UNESCO dell’Appennino Tosco-Emiliano, metterà in mostra i suoi magnifici paesaggi caratterizzata dalla presenza di bellissimi boschi di faggio e castagno nel corso di un weekend interamente dedicato all’imminente inizio della primavera. La posizione privilegiata del Villaggio, lungo la strada per il Passo di Pradarena, e a soli 6 chilometri dall’Emilia Romagna, lo rende l’iderale punto di partenza per raggiungere in maniera molto semplice tutti i maggiori punti di interesse del Parco Nazionale.

2: Ciasportellata

Nell’ambito di quello che è il programma “Lunate d’Inverno”, una delle aree più affascinati dell’area protetta farà da cornice ad una delle ciaspolate che concluderà la stagione invernale sull’Appennino Tosco-Emiliano; verrà visitata l’area attorno a Civago alla scoperta degli antichi borghi della zona. Una lunga passeggiata notturna estremamente suggestiva in cui sarà la luna piena la protagonista indiscussa, con tanto di degustazione di una torta locale, chiamata la “tortellata”.

3: Tra Inverno e Primavera a lume di candela

Saranno tre ore completamente dedicate al risveglio primaverile della natura, uno scenario mozzafiato che attende i partecipanti all’escursione di sabato 25 marzo in partenza alle 16.30 dal Rifugio Lagdei. Con l’ulteriore allungamento delle giornate la luce del giorno accompagnerà l’intera durata della passeggiata che, in caso di presenza di neve, verrà effettuata con le ciaspole ai piedi. Al rientro, ma questa è una cosa facoltativa, potrà concludere la propria giornata dedicata alla natura prendendo parte alla cena a lume di candela organizzata in occasione de “L’Ora della Terra” dal WWF.

4: Segnali di Primavera nella riserva Guadine-Predaccio

A distanza di cinque giorni dall’equinozio di primavera, sarà affascinante osservare come la natura lentamente ha cominciato, finalmente, a risvegliarsi. Il luogo migliore per ammirare la neve che si scioglie nei laghi e nei ruscelli, le gemme che si gonfiano e i prati diventano di nuovo più vedi: questa è la Riserva Guadine Pradaccio, uno dei luoghi più protetti del Parco Nazionale, che farà da cornice ad una escursione mattutina prevista per la giornata di sabato 25 marzo che si spingerà sino al lago di Pradaccio. Chi lo desidera, al rientro potrà partecipare al gustoso pranzo tipico in tavolata presso il Rifugio Lagdei.

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