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Una nuova ed intensa fase di maltempo è ormai alle porte, per una primavera meteorologica ormai cominciata con il 1 di marzo e che ci terrà compagnia fino all’ultimo giorno del mese di maggio.

Una serie di perturbazioni dal nord Atlantico si spingeranno su tutto il mediterraneo centro-occidentale causando il ritorno della pioggia e della neve in montagna sul nostro Appennino.

In realtà almeno in prima battuta, il tutto non sarà assolutamente positivo per gli amanti della neve e della stagione sciistica specie sull’Appennino centro-meridionale dove sarà possibile qualche pioggia in giornata (specie dal pomeriggio) fin sui 2000 metri di quota.

Lievemente il discorso per l’Appennino settentrionale, dove proprio nel corso di sabato  la neve si porterà intorno ai 1500 metri.

La giornata di domenica sarà la peggiore in assoluto, forti precipitazioni interesseranno in special modo il Lazio e l’Abruzzo ma la neve sarà ancora una volta relegata alle alte quote montagna. (Quota neve lievemente più bassa su Abruzzo settentrionale e Gran Sasso).

Parliamo di 1700/1800 metri di quota. Neve che invece cadrà debole o al più moderata su Umbria, Marche e Toscana anche intorno ai 1200 metri.

Entro la serata di domenica il maltempo si sposterà al sud Italia, mentre sarà ancora possibile poter osservare qualche fiocco di neve cadere sull’Appennino centrale questa volta, cadere, fin sui 1200 metri di quota.

crollo

Nel corso della prossima settimana, è attesa una nuova fase di maltempo che porterà nuove piogge e delle nevicate questa volta, forse, anche a quote più basse.

Nè riparleremo.

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