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Ancora una volta di peggioramenti capaci di dare una vera e propria spinta ad una stagione invernale piuttosto latitante, per ora, non se ne vedono.

Nella notte le varie stazioni meteorologiche dell’Appennino sono tornate a registrare dei valori di temperature minime ben al disotto degli zero gradi. Tuttavia si tratta di una situazione piuttosto normale, che si verifica ogni volta che l’alta pressione torna a stazionare sulla nostra Penisola.

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Praticamente, attraverso l’inversione termica, in quota possiamo sperimentare temperature più alte che nelle valli o nelle conche. Questo è uno dei motivi principali per il quale vedete le piste o gli impianti a bassa quota innevati dalla neve artificiale, mentre in quota è tutto completamente verde.

Un dato particolare è quello dell’Altopiano delle Cinque Miglia, che a soli 1250 metri di quota ha fatto registrare una temperatura minima di -9.2°C, mentre il Monte Genzana a 1980 metri sopra il livello del mare ha fatto registrare una temperature minima di +2.3°C.

Dati registrati dalle stazioni meteorologiche di AQ Caput Frigoris.

Situazione simile, valida anche per Rocca di Mezzo, dove nella notte si è scesi fino a -8.4°C.

In Molise (dati meteo Isernia e Molise) troviamo Pescolanciano con -6.3°C registrati alle 07:31 del mattino, mentre in Campania abbiamo avuto -6.9°C a Laceno.

Da notare anche il dato fatto registrare dalle stazioni meteo di Meteo In Calabria, dove a Camigliatello Silano – Monte Curcio, è stata registrata una temperatura minima di -2.7°C.

Per il medio termine non abbiamo buone notizie sul fronte invernale. A dominare lo scenario meteorologico sarà ancora una volta l’alta pressione almeno fino ai giorni al ridosso del Capodanno, quando aria fredda potrebbe lambire parte della nostra Penisola e in particolare le nostre estreme regioni meridionali.

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