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Aiuti Umanitari italia

Aiuti umanitari Italia, la nostra nazione continua a partecipare in modo molto attivo con gli aiuti al popolo Ucraino trasportando beni di prima necessità e beni ai rifugiati di guerra.

AIUTI UMANITARI ITALIA PER I RIFUGIATI DI GUERRA, DALL’APPENNINO AL CONFINE

Sono ore molto dure queste per il popolo Ucraino che con forza continua a combattere l’avanzata delle truppe russe, che da giorni prova ad entrare nelle principali città ma al momento con scarsi risultati.

Una guerra che continua a mietere vittime, molti civili ucraini ma molti soldati russi. Al momento si stima siano tornate in Russia almeno 5.000 bare.

Con molta probabilità quella che Putin credeva potesse essere una guerra lampo, si è molto complicata dal momento in cui gli ucraini hanno cominciato ad avere sostegno logistico in armi da parte della NATO. In particolare si rammenta come lunghe file di carri armati da giorni a pochi Km dalla capitale Kiev, siano stati sparpagliati e distrutti grazie ai droni arrivati in aiuto dalla Turchia e dai missili anti carro forniti sia dagli USA che dall’Europa.

Una Russia che con probabilità per certi versi a livello tecnologico si sta manifestando, almeno al momento, un po’ indietro rispetto ai tempi, tanto che questa mattina il Cremlino ha chiesto aiuto in fornitura delle armi alla Cina; che al momento ancora non ha fornito una risposta ma più volte nei giorni scorsi ha strizzato l’occhio alla Russia.

Intanto il conflitto russo è giunto ad appena 25 Km dal territorio europeo, con una base militare a Yavoriv che sarebbe stata distrutta dai missili russi. Nell’operazione il Cremlino ha rivendicato l’uccisione di mercenari in aiuto all’Ucraina e di un totale di 35 persone.

Il Presidente Ucraino è tornato a parlare dicendo che se la NATO e gli USA non intervengono tempestivamente con una No Fly Zone, con probabilità i missili cadranno anche in territorio europeo.

Dall’altra parte gli Stati Uniti e l’Europa hanno fatto sapere che non saranno tollerati attacchi in territori NATO.

Oggi a Roma si terrà un vertice speciale tra Stati Uniti e Cina, la stessa che invece ha smentito gli USA su un possibile aiuto di armi alla Russia.

APPENNINO PROTAGONISTA NEGLI AIUTI IN UCRAINA

Da Marzabotto un convoglio di mezzi è partito alla volta di Medyka per portare degli aiuti umanitari ai profughi in fuga dalla guerra.

La spedizione è stata servizi sociali e le pubbliche assistenze di Pianoro, Sasso Marconi e Vado guidata da Valentina Cuppi, sindaca di Marzabotto, e seguita da una serie di realtà dell’Appennino bolognese.

I mezzi sono partiti nel pomeriggio di venerdì e giunti a destinazione nella mattinata di sabato, quando hanno lasciato gli aiuti e caricato nei furgoni gli ucraini che hanno richiesto il ricongiungimento con le famiglie già presenti in Italia.

Gruppi di donne e bambini in fuga dalle bombe, mentre i mariti e i figli più grandi sono rimasti nella loro patria per porre resistenza all’avanzata russa.

Migliaia di persone di continuo varcano i confini percorrendo quei corridoi umanitari, che spesso continuano ad essere bombardati mietendo vittime innocenti. Ieri è stato ucciso anche un giornalista americano.

Aiuti Umanitari italia
Le cooperative rappresentanti della gran parte della produzione del latte locale hanno deciso di testimoniare il senso di squadra e coesione dell’intera filiera produttiva del Lazio con un forte gesto di solidarietà. I produttori hanno deciso, infatti, di inviare aiuti umanitari alla popolazione Ucraina. Il primo furgone, brandizzato occasionalmente con due bandiere dell’Ucraina a forma di cuore, è partito dalla sede della azienda Ariete Fattoria Latte Sano con circa 12.000 litri di latte a lunga conservazione e 6mila brik di latte e cacao prodotti con latte del Lazio ed altri prodotti UHT. Alla guida del veicolo lo stesso presidente della Fattoria Latte Sano, Marco Lorenzoni, che ha voluto portare personalmente i prodotti caseari presso la Basilica minore di Santa Sofia in via Boccea a Roma. “Con questa donazione – ha detto il presidente Lorenzoni – la filiera unità dimostrano di avere un grande cuore, malgrado stanno vivendo un momento di difficoltà a causa della crisi in atto. La scelta di guidare personalmente il camion nasce invece dal fatto che sono particolarmente legato a quel territorio per motivi familiari e quindi ho sentito il dovere di testimoniare in maniera concreta la mia vicinanza e quella dell’azienda che presiedo al popolo ucraino”.10 MARZO 2022, ROMA.    

Gli Aiuti Umanitari Italia continueranno anche nei prossimi giorni, con pullman che contribuiranno a portare in Italia persone in cerca di pace e tranquillità.

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