Addio ad Hercules, primo cane soccorritore ad arrivare a Rigopiano

Hercules, eroe di Rigopiano

Hercules è stato il primo cane ad arrivare a Rigopiano e in tanti altri luoghi, in cui il suo soccorso si è rivelato vitale. Ha lasciato un segno indelebile nei cuori di tutti i membri del Soccorso Alpino e Speleologico abruzzese.

Hercules, il pastore tedesco protagonista dei soccorsi nella tragedia di Rigopiano

Diego Antonucci, conduttore dei cani del Soccorso alpino e speleologico d’Abruzzo, ha dato la notizia della morte del suo fedele compagno d’avventure sul profilo Facebook.

Scrivo queste sofferte righe x rispetto di tutti quelli che hanno conosciuto direttamente e indirettamente Hercules x tutto quello che fatto x la comunità,vi ringrazio, e ringrazio il Soccorso Alpino e Speleologico Nazionale e Il Soccorso Alpino Speleologico Abruzzo x averci supportato e tutti quelli che hanno giocato con lui e tutti quelli che lo hanno amato x le sue gesta o che lo hanno incontrato in montagna. Purtroppo questa notte e’ venuto a mancare, ieri sera improvvisamente me lo aveva fatto capire… è morto tra le mie braccia stamattina dopo una notte passato ad accarezzarlo. È molto più dura di quanto potevo aspettarmi. È stato un cane particolare…mi ha dato la possibilità di imparare tante cose e di farmi conoscere tante persone e tanti posti bellissimi. Ci fidavamo uno dell’altro. Ha fatto una bella vita, devo dirlo, avventurosa come pochi,e ha vissuto la natura,il mare,le sue montagne felice fino a ieri mattina, strafelice di vedermi, pezzetto di mela, passeggiata nel bosco x controllare se tutto fosse a posto come sempre. Bello, spazzolato, morbido come sempre.Non ho nessun rimpianto, lo onorerò trasmettendo tutto negli altri cani da soccorso. E’ riuscito anche ad insegnarmi qualcosa fino alla fine…nessun lamento, ha alzato la testa,mi ha cercato con la zampa,e poi un ultimo sospiro…mi ha fatto vedere come muore un vero Guerriero.Continua a vegliare su di me,su di noi, corri felice sulla tua neve polverosa della Majella e aspettami“.

Hercules, Leo e Black. C’erano anche loro al Quirinale, nel salone delle feste, dove il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato gli uomini e le donne che due mesi fa hanno portato in salvo 11 persone dall’albergo crollato in Abruzzo sotto il peso di una valanga.

Hercules, un pastore tedesco, è stato il primo ad arrivare sul luogo della sciagura con i soccorritori che hanno raggiunto l’hotel con gli sci in piena notte. Al guinzaglio di un poliziotto, all’incontro con Mattarella, c’erano anche Leo, un Labrador nero, e Black, un altro eroe a quattro zampe, il più fotografato nel salone delle feste del Quirinale.

Avete operato e vi siete impegnati tanto – afferma il Capo dello Stato – giorno e notte, con risultati che hanno coinvolto tutti i nostri cittadini. Le vostra grida di gioia per aver salvato alcune persone sono state condivise da tutti. Gli 11 salvati sono dovuti al vostro impegno e alla vostra opera“.

Hercules, fondamentale in numerosi scenari

Hercules, come tutti i quattrozampe appartenenti alle unità cinofile del CNSAS, sono fondamentali in numerosi scenari. Dall’intervento in valanga alla ricerca in superficie, ogni anno decine di interventi sono risolti grazie all’addestramento e alla preparazione di cani e conduttori del CNSAS.

Partecipando ai corsi nazionali il binomio conduttore/cane acquisisce le capacità e le nozioni tecniche indispensabili per muoversi in totale sicurezza in ambiente montano/impervio ottimizzando il lavoro del cane nell’individuazione di odori collegabili all’eventuale persona dispersa.

L’impegno del CNSAS nel sostenere un percorso così impegnativo ed altamente professionale rende possibile l’avvalersi ancora oggi dell’insostituibilità del binomio uomo-cane che, nonostante l’avanzata era tecnologica, è a volte l’elemento chiave nel salvare vite umane. Un po’ come ha fatto per tanti anni Hercules.

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