Momenti di apprensione questa mattina sul massiccio del Gran Sasso, dove attorno alle ore 11:00 si è distaccata una valanga nell’area dei Valloni di Campo Imperatore, in prossimità della Funivia del Gran Sasso. L’allarme è scattato immediatamente dopo che alcune persone avevano riferito di aver avvistato quattro sciatori — due snowboarder e due sciatori — nelle vicinanze del punto di distacco.
Maxispiegamento di soccorritori
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) Abruzzo ha coordinato le operazioni di verifica schierando una squadra di terra per la perlustrazione del fronte valanghivo, affiancata da un’Unità Cinofila da Valanga (UCV) specializzata nella ricerca di eventuali travolti sotto la neve. A supporto delle operazioni è stato impiegato anche l’elicottero del 118, decollato da L’Aquila, che ha effettuato sorvoli dell’intera area interessata dalla scarica valanghiva.
Sul posto sono intervenute anche squadre dei Vigili del Fuoco e operatori del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, in un’operazione coordinata tra le diverse forze di soccorso presenti sul territorio.
Esito negativo: nessuna persona coinvolta
Al termine delle ricerche, i soccorritori hanno confermato l’esito negativo: nessuna persona risulta essere stata travolta o coinvolta dalla valanga. Un risultato che ha fatto tirare un sospiro di sollievo a quanti avevano seguito con ansia l’evolversi della situazione.
Il manto nevoso già a rischio
La valanga non è arrivata del tutto inaspettata. Nella giornata di ieri, alcuni sciatori avevano già immortalato dalla funivia evidenti fratture nel manto nevoso, segnale inequivocabile di un’instabilità in corso. Quelle stesse crepe hanno ceduto questa mattina, dando luogo a scariche valanghive descritte come anche piuttosto importanti.
L’episodio riporta l’attenzione sulla necessità di monitorare costantemente le condizioni del manto nevoso in quota, specialmente nelle aree esposte e frequentate da sciatori e appassionati di sport invernali fuoripista.





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