Tragedia a Roccamorice (PE), un uomo di 35 anni è morto mentre era in falesia colpito da un masso. A nulla sono purtroppo serviti i soccorsi.
UN 35ENNE DI MONTESILVANO PERDE LA VITA DURANTE L’ARRAMPICATA
Un 35enne di Montesilvano perde la vita durante un’arrampicata. Altri due scalatori feriti lievemente dai detriti. Intervento dell’elisoccorso e del Soccorso Alpino
ROCCAMORICE (PE) – Una giornata di sport e passione per la montagna si è trasformata in tragedia nel pomeriggio di sabato 1 novembre, quando un arrampicatore di 35 anni, residente a Montesilvano, ha perso la vita sulla falesia di Roccamorice, in provincia di Pescara.
L’incidente è avvenuto nella zona sottostante la via Betacam, una delle pareti che gli appassionati di arrampicata della regione frequentano abitualmente. Secondo le prime ricostruzioni, un grosso masso si è improvvisamente staccato dalla parete rocciosa, è precipitato dall’alto e ha colpito in pieno lo scalatore, che è deceduto sul colpo per la violenza dell’impatto.
Il distacco ha coinvolto anche altri due arrampicatori che si trovavano nelle vicinanze: frammenti di roccia e detriti li hanno raggiunti, provocando fortunatamente solo ferite lievi.
L’allarme è scattato immediatamente e l’elisoccorso del 118 di Pescara è intervenuto sul posto con a bordo un tecnico di elisoccorso del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) Abruzzo e l’équipe medica. Data la conformazione del terreno e la posizione dell’incidente, una delicata manovra di verricello di circa 60 metri ha calato i soccorritori fino ai piedi della falesia.
Purtroppo, al loro arrivo, il medico non ha potuto fare altro che constatare il decesso del 35enne. Dopo i rilievi necessari per ricostruire la dinamica dell’accaduto, i Vigili del Fuoco hanno preso in carico le operazioni di recupero della salma e l’hanno trasportata a valle.
L’episodio riaccende i riflettori sui rischi legati all’attività di arrampicata in falesia, dove il pericolo di distacco di massi, seppur imprevedibile, rappresenta uno dei fattori di rischio che gli scalatori temono maggiormente. Le autorità competenti valuteranno ora se procedere con verifiche sulla stabilità della parete che l’incidente ha interessato.
A comunicare la notizia è stato il Corpo Nazionale del Soccorso Alpinio e Speleologico, nella giornata di ieri impegnato anche in altri due interventi in Abruzzo: uno sulla Via dei Laghetti del Monte Prena, dove un uomo di 28 anni e una donna di 25 anni, entrambi originari di Bari, durante l’ascesa lungo la Via dei Laghetti al Monte Prena si sono smarriti nei pressi della cima.






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