Morto escursionista sul Gran Sasso, precipitato per 400 metri. In corso il recupero della salma

Morto escursionista sul Gran Sasso. Poco fa il corpo di un uomo è stato rinvenuto senza vita dai soccorritori che non hanno potuto fare altro che costatarne il decesso.

MORTO ESCURSIONISTA SUL GRAN SASSO, SONO IN CORSO LE OPERAZIONI DI RECUPERO DELLA SALMA

Il 2023 si conclude purtroppo con un nuovo incidente in montagna, ancora una volta sul Gran Sasso dove a farne le spese è stato un uomo di 58 anno, M.P. L’uomo era di Roma e l’incidente è avvenuto in tarda mattinata.

Sono ancora ignote le cause che hanno portato al decesso dell’escursionista, ma da quanto si apprende dal suo amico sarebbe scivolato.

E’ stato proprio l’altro escursionista ad avvisare i soccorritori che velocemente si sono recato in loco, e non hanno potuto fare altro che costatarne il decesso. L’uomo sarebbe precipitato per ben 400 metri, e l’incidente è avvenuto a quota 2533 metri tra il Monte Portella e il Pizzo Cefalone.

Il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, con Guardia di Finanza e Vigili del Fuoco si trovano ancora sul posto per tentare di recuperare la salma. Sono anche in corso le valutazioni per capire se è necessario l’intervento di un elicottero dell’Aeronautica Militare, capace di intervenire anche in condizioni meteorologiche avverse.

Ricordiamo che una debole perturbazione sta transitando sulla nostra Penisola, causando delle piogge deboli e delle nevicate in quota sull’Appennino abruzzese.

Il compagno di escursione è riuscito, come specificato in precedenza, ad avvisare i soccorsi tornando verso Campo Imperatore.

Sono state proprio le avverse condizioni meteo che non hanno permesso all’elicottero del soccorso di atterrare nella località dove è avvenuto il sinistro.

SUL GRAN SASSO NEVE E GHIACCIO PRESENTI AL SUOLO NONOSTANTE IL CLIMA MITE DI QUESTI GIORNI

Come è stato documentato in più occasioni in questi giorni, sul Gran Sasso nonostante il clima mite e le alte temperature diurne è ancora presente la neve delle nevicate di inizio dicembre.

Una neve piuttosto pericolosa che richiede la massima attenzione e tutta l’attrezzatura necessaria agli alpinisti per recarsi in alta montagna.

Non si sa molto altro riguardo le dinamiche dell’incidente. Incidenti che, ricordiamo, possono sempre verificarsi anche in occasioni di condizioni meteorologiche anche apparentemente semplici.

Il Gran Sasso d’Italia si conferma una tra le montagne più pericolose di tutto l’Appennino, infatti è quella che nel 2023 ha causato più vittime.

Lo stesso Soccorso Alpino e Speleologico ha più volte intimato gli escursionisti e gli alpinisti, a consultare il tempo e verificare la propria attrezzatura prima di recarsi in alta montagna.

Morto escursionista sul Gran Sasso, in questi momenti sono in corso le operazioni di recupero della salma in condizioni meteo non propriamente idilliache.

Comments (No)

Leave a Reply