MONTE CUSNA (Reggio Emilia) – Un pomeriggio di escursione si è trasformato in un’emergenza questo 30 novembre 2025 sul Monte Cusna, dove il Soccorso Alpino e Speleologico Emilia Romagna (SAER) ha dovuto effettuare un complesso intervento di salvataggio per soccorrere un gruppo di sette escursionisti in difficoltà.
L’incidente in località La Borra
L’allarme è scattato nel primo pomeriggio quando due membri del gruppo sono scivolati sul ghiaccio lungo il sentiero 617, in località La Borra, a circa 1700 metri di quota. La caduta ha provocato diversi traumi ai due escursionisti, mentre gli altri cinque componenti della comitiva hanno immediatamente allertato il numero di emergenza 118.
L’intervento dell’elisoccorso e del Soccorso Alpino
La Centrale Operativa del 118 ha attivato EliPavullo, l’elisoccorso che ha imbarcato tre tecnici del SAER già presenti a Febbio. I soccorritori sono stati calati con il verricello direttamente sul luogo dell’incidente, dove hanno dovuto affrontare condizioni critiche dovute alla presenza di ghiaccio sul sentiero.
Dopo aver valutato la situazione e messo in sicurezza tutti i presenti, i tecnici hanno preparato i feriti per il recupero tramite pannolone (barella speciale per il trasporto in elisoccorso).
Il bilancio: cinque persone soccorse, due feriti gravi
L’operazione di soccorso ha coinvolto complessivamente sette escursionisti. Tre persone hanno manifestato sintomi di ipotermia e sono state trasportate dalla Croce Verde di Villa Minozzo all’ospedale di Castelnovo né Monti per accertamenti. Un escursionista ha riportato un trauma all’arto inferiore ed è stato trasferito in ambulanza all’ospedale di Reggio Emilia in codice 2 (media gravità). Un secondo ferito, con politraumi, è stato elitrasportato d’urgenza all’ospedale di Modena per la gravità delle lesioni riportate.
L’importanza della preparazione in montagna
Questo episodio sottolinea ancora una volta i rischi legati all’escursionismo invernale in alta quota, specialmente in presenza di ghiaccio sui sentieri. Il Monte Cusna, con i suoi 2121 metri, è una meta molto frequentata dagli escursionisti dell’Appennino reggiano, ma richiede particolare attenzione e adeguata preparazione durante la stagione fredda.
Le autorità del Soccorso Alpino raccomandano sempre di verificare le condizioni meteo prima di partire, dotarsi di equipaggiamento adeguato inclusi ramponcini in caso di ghiaccio, informare qualcuno del proprio itinerario e non sottovalutare i rischi legati alle basse temperature.
L’intervento coordinato tra elisoccorso, tecnici del SAER e ambulanze della Croce Verde ha permesso di gestire efficacemente un’emergenza complessa, garantendo il soccorso tempestivo di tutte le persone coinvolte.





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