Un escursionista ha rischiato grosso nel tardo pomeriggio sul Monte Sibilla, nel cuore dei Monti Sibillini. L’uomo, partito in mattinata con l’obiettivo di percorrere un itinerario con salita al Monte Zampa e successivamente al Monte Sibilla, ha perso l’orientamento a causa di una combinazione di nebbia fitta e oscurità calante, scivolando in una zona impervia del percorso.
Rifugio provvidenziale alla Banditella
Fortunatamente, l’escursionista è riuscito a raggiungere il Rifugio della Banditella, dove ha trovato riparo in attesa dei soccorsi. Da lì ha allertato il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) Marche, che ha immediatamente attivato i propri tecnici.

Escursionista perde l’orientamento sul Monte Sibilla: intervento del Soccorso Alpino Marche
L’intervento del CNSAS Marche
I tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Marche hanno raggiunto l’uomo presso il rifugio, ne hanno verificato le condizioni di salute — per fortuna buone — e lo hanno riaccompagnato in sicurezza fino alla sua automobile.
Nebbia e buio: i nemici silenziosi della montagna
Questo episodio ricorda quanto rapidamente le condizioni in quota possano cambiare, anche su itinerari frequentati. La nebbia è uno dei fattori di rischio più sottovalutati dagli escursionisti: annulla i punti di riferimento visivi e può disorientare anche chi conosce bene il territorio.
Prima di affrontare un’escursione in alta quota, è fondamentale:
- Informarsi sulle previsioni meteo aggiornate
- Comunicare il proprio itinerario a qualcuno di fiducia
- Portare con sé torcia frontale, abbigliamento adeguato e dispositivi di comunicazione
- Valutare la rinuncia o il rientro anticipato al primo segnale di maltempo





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