Roccaraso-Aremogna, parte l’iter per la nuova funivia 3S: collegherà il paese alle piste

Un collegamento diretto tra il centro abitato di Roccaraso e l’area turistica dell’Aremogna, con l’obiettivo di ridurre il traffico automobilistico verso le piste e affrontare uno dei problemi più evidenti dell’Alto Sangro durante i periodi di maggiore afflusso.

La Regione Abruzzo ha avviato ufficialmente l’iter per la realizzazione della funivia trifune 3S Roccaraso-Aremogna, un’infrastruttura destinata, nelle intenzioni dell’amministrazione regionale, a modificare profondamente il sistema di accesso al principale comprensorio sciistico dell’Appennino.

Il provvedimento è stato approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore ai Trasporti Umberto D’Annuntiis e rappresenta un nuovo passaggio amministrativo di un progetto di cui si discute da tempo.

La delibera sarà ora trasmessa alla competente Commissione del Consiglio regionale per il parere previsto. Solo successivamente dovrà arrivare un ulteriore atto relativo all’autorizzazione alla costruzione e all’esercizio dell’impianto.

Veduta innevata del comprensorio sciistico di Roccaraso-Aremogna, in Abruzzo

Il comprensorio sciistico di Roccaraso-Aremogna, nell’Alto Sangro, tra i principali poli del turismo invernale dell’Appennino.

Una funivia tra Roccaraso e l’Aremogna

Il progetto prevede una funivia di tipo 3S, tecnologia che utilizza due funi portanti e una traente e che permette generalmente elevate capacità di trasporto, buona stabilità anche in presenza di vento e collegamenti su distanze importanti.

L’obiettivo è creare un sistema capace di portare i visitatori dal centro di Roccaraso verso il bacino turistico in quota dell’Aremogna limitando il ricorso alle automobili.

Una questione particolarmente importante soprattutto durante i fine settimana invernali e le festività, quando migliaia di persone raggiungono contemporaneamente il comprensorio dell’Alto Sangro.

Negli ultimi anni, infatti, la forte crescita dei flussi turistici ha evidenziato in diverse occasioni i limiti della viabilità esistente.

Il problema del traffico verso le piste

Il tema non riguarda soltanto la comodità dei turisti.

Nei documenti regionali viene evidenziato come gli afflussi eccezionali possano determinare code prolungate, blocchi della circolazione e difficoltà di accesso anche per i mezzi di soccorso, oltre ad avere conseguenze sulla vivibilità del centro abitato e sulle emissioni prodotte dal traffico.

Proprio per questo il collegamento a fune viene considerato non soltanto un impianto turistico, ma anche una possibile soluzione strutturale per la mobilità dell’area.

Secondo quanto riportato nel percorso amministrativo che ha accompagnato il progetto, negli ultimi anni Roccaraso avrebbe registrato una crescita del 33% dei flussi turistici, dato citato dai promotori sulla base delle statistiche Istat.

Un progetto nato dopo le criticità degli ultimi inverni

La proposta della funivia aveva già compiuto un primo passo significativo nel gennaio 2026, quando la Seconda Commissione del Consiglio regionale aveva approvato una risoluzione finalizzata anche alla ricerca delle risorse necessarie alla realizzazione dell’opera.

Il progetto nasce in un territorio che negli ultimi anni è diventato uno dei principali poli turistici invernali del Centro-Sud Italia.

Roccaraso, Aremogna, Monte Pratello e Pizzalto costituiscono infatti uno dei sistemi sciistici più importanti dell’Appennino, capace di richiamare ogni inverno decine di migliaia di visitatori soprattutto da Abruzzo, Lazio e Campania.

Una crescita che, tuttavia, ha reso sempre più evidente la necessità di intervenire sulla mobilità.

Regione: «Opera strategica per l’Alto Sangro»

Per il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale Massimo Verrecchia, promotore della risoluzione approvata a gennaio, l’avvio dell’iter rappresenta «un passaggio importante e concreto per un’opera strategica per la mobilità, la sicurezza e lo sviluppo dell’Alto Sangro».

Secondo Verrecchia, la nuova infrastruttura potrebbe contribuire a ridurre il traffico su gomma e contemporaneamente migliorare sostenibilità e qualità della mobilità nell’area turistica.

La delibera approvata dalla Giunta, come specificato dalla Regione Abruzzo, non comporta al momento oneri per il bilancio regionale.

Adesso inizia il vero percorso amministrativo

L’avvio dell’iter non significa quindi che la funivia sia già pronta a essere realizzata.

Il progetto dovrà affrontare i successivi passaggi autorizzativi, tecnici e finanziari prima dell’eventuale apertura dei cantieri.

Si tratta però di un passaggio significativo per Roccaraso e per l’intero sistema turistico dell’Alto Sangro.

In un periodo nel quale le località di montagna sono chiamate a ripensare progressivamente mobilità e gestione dei grandi flussi turistici, soprattutto nei giorni di massimo afflusso, il progetto Roccaraso-Aremogna potrebbe diventare uno degli interventi infrastrutturali più importanti realizzati negli ultimi anni nel turismo montano abruzzese.

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