Laceno, dopo 9 anni si torna a sciare: completati i collaudi degli impianti di risalita

Dopo nove anni di attesa, il Laceno si prepara a tornare protagonista dello sci in Campania.

Sono stati completati con esito positivo i collaudi degli impianti di risalita della stazione irpina, chiusa da anni per i lavori di sostituzione e ammodernamento delle strutture. Un passaggio tecnico decisivo che avvicina concretamente la riapertura del comprensorio nella prossima stagione invernale.

La conferma è arrivata anche attraverso un servizio della TGR Campania, che ha raccontato lo stato degli impianti e raccolto le dichiarazioni del sindaco di Bagnoli Irpino, Filippo Nigro.

A Laceno sono state montate le nuove seggiovie

Una veduta delle nuove seggiovie montate a Laceno. Foto dell’Ufficio della direzione dei lavori

Collaudi conclusi con esito positivo

Secondo quanto spiegato dal primo cittadino, sono terminati positivamente i collaudi di tutti gli impianti di risalita del Laceno.

Un risultato arrivato al termine di un percorso lungo e complesso, segnato da anni di lavori, progettazione e attesa.

Nigro ha sottolineato come il completamento dei collaudi rappresenti uno dei passaggi più importanti verso il ritorno degli sciatori sul comprensorio.

La notizia era stata anticipata nei giorni scorsi anche dall’amministrazione comunale: dopo il collaudo della seggiovia Settevalli, sono stati completati anche quelli degli altri impianti di risalita.

Il sindaco: “La prossima stagione vedrà il Laceno protagonista”

Nel servizio della TGR, il sindaco Filippo Nigro si è mostrato fiducioso sulla possibilità di tornare a sciare già nel prossimo inverno.

Secondo il primo cittadino, il completamento dei collaudi consente di guardare alla stagione invernale con un “buon margine di tranquillità”, con l’obiettivo di riportare il Laceno al centro dell’offerta turistica legata alla neve e agli sport invernali.

Dopo nove anni di chiusura, sarebbe un ritorno di grande importanza non soltanto per Bagnoli Irpino, ma per l’intero settore turistico campano.

Laceno, l’unica stazione sciistica della Campania

Il Laceno rappresenta infatti un caso particolare nel panorama dell’Appennino meridionale.

È l’unico comprensorio della Campania strutturato per gli sport invernali e storicamente ha richiamato appassionati non solo dalla regione, ma anche da Puglia, Basilicata e Lazio.

La sua riapertura potrebbe quindi riportare in Irpinia un importante flusso di sciatori e visitatori, con ricadute anche su strutture ricettive, ristorazione e attività turistiche.

Il ritorno degli impianti consentirebbe inoltre alla Campania di recuperare un’offerta sciistica che mancava ormai da quasi un decennio.

Nuove seggiovie pensate anche per l’estate

Uno degli aspetti più interessanti del nuovo progetto riguarda però la possibilità di utilizzare gli impianti non soltanto durante l’inverno.

Le nuove seggiovie sono state progettate infatti anche in funzione della fruizione nelle altre stagioni, aprendo la strada a un modello turistico che non dipenda esclusivamente dalla presenza della neve.

Escursionismo, attività outdoor e turismo montano estivo potrebbero così diventare una parte sempre più importante dell’offerta del Laceno.

È un passaggio significativo soprattutto in una fase in cui molte località appenniniche stanno cercando di ripensare il proprio modello turistico, anche alla luce della crescente variabilità delle stagioni invernali.

Un nuovo capitolo per il turismo irpino

Il completamento degli impianti potrebbe quindi rappresentare un punto di svolta per l’intero territorio.

Il Laceno ha infatti un valore che va oltre la singola stazione sciistica: rappresenta uno dei principali poli montani della Campania e potrebbe tornare a svolgere un ruolo centrale sia nel turismo invernale sia in quello estivo.

Restano ora gli ultimi passaggi necessari per arrivare all’effettiva apertura al pubblico, ma dopo il completamento dei collaudi la prospettiva di rivedere gli sciatori sulle piste del Laceno appare oggi molto più concreta rispetto agli anni scorsi.

Dopo nove anni, il conto alla rovescia sembra dunque davvero iniziato.

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