Impianti di risalita, prime chiusure e stazioni a ritmo ridotto per costo bollette

Impianti di risalita, il mondo dello sci piomba in piena crisi a causa dell’aumento della corrente elettrica. Bollette stimate aumentare di oltre 700 mila euro.

IMPIANTI DI RISALITA, ARRIVANO LE PRIME CHIUSURE E ALCUNE STAZIONI MARCERANNO A RITMO RIDOTTO

I costi sono divenuti insostenibili e il costo della corrente elettrica e del gas continuano ad aumentare in modo esponenziale. Nonostante la stagione invernale non sia ancora cominciata, solamente nell’ultimo mese dell’estate le bollette degli impianti di risalita rimasti aperti per consentire ai turisti di salire in alta montagna sono più che raddoppiati.

L’allarme però arriva in vista della prossima stagione invernale quando i costi per mantenere gli impianti di risalita a pieno regime aumenteranno ulteriormente, con un aumento delle bollette stimato tra i 700 mila e il milione di euro.

Ad esporsi in questo momento in particolare sono i gestori degli impianti del nord Italia, che hanno messo in risalto le seguenti problematiche. Addirittura i gestori del Panarotta, Provincia Autonoma di Trento, hanno deciso che questa stagione non prenderà il via.

Questo perchè il costo dell’energia è triplicato e per garantire la solidità della società non sarà possibile effettuare dei salti nel buio. Dello stesso parere sono anche i titolari di alcune stazioni degli sport invernali del Piemonte, che hanno fatto sapere come nel caso la situazione fosse destinata a cambiare gli impianti potrebbero essere destinati a marciare a ritmo ridotto.

A subire di più la crisi energetica e dello sci alpino saranno sicuramente le stazioni di medie e piccole dimensioni. Anche al centro Italia la situazione appare poco chiara, con i gestori delle stazioni che sono pronti a garantire l’esercizio nei periodi festivi della stagione, ma che minacciano di chiudere l’esercizio nelle giornate in cui l’afflusso sulle piste si preannuncia minore.

Impianti di risalita, a rischio la stagione invernale

A rischio la stagione degli sport invernali per il caro bollette. Gli impianti di Risalita del Panarotta rimarranno chiusi

A tal proposito i gestori del Panarotta ai microfoni del SOLE 24 ore si sono espressi in questo modo:

Una decisione difficile. Ma non ci sentiamo di avviare una stagione invernale in queste condizioni: c’è la concreta possibilità di non portare a termine l’inverno e di pesare così sui collaboratori lasciati anzitempo a casa. Ci sono poi troppe incognite che rischiano di portare al tracollo della società. La scelta viene sostenuta anche da Provincia e Trentino Sviluppo.

In virtù di questo fatto i costi dei biglietti per usufruire degli impianti di risalita sono aumentati in tutta Italia per un ammontare che oscilla tra il 7 e il 20%. Allo stesso tempo sono gli stessi proprietari degli impianti che fanno sapere, come il costo dell’inflazione si faccia sentire anche nelle tasche delle famiglie italiane sulle quali non è possibile gravare ulteriormente aumentando ancor di più i prezzi.

Per questo motivo il rischio concreto per il prossimo inverno è che gli impianti di risalita, i rifugi, gli alberghi e i ristoranti possano prendere delle decisioni anche drastiche di non aprire causando così una nuova e vera crisi anche sotto il punto di vista del turismo. L’auspicio è che il governo e l’europa intervengano il prima possibile per cercare di mettere un freno a questa insostenibile situazione.