Appennino in pista per “ballare la fresca”, ma attenzione al rischio valanghe

Appennino in pista per “ballare la fresca”, ma sarà necessario prestare attenzione al rischio valanghe. Ecco allora il referto di Meteomont per la giornata odierna.

APPENNINO IN PISTA, SI BALLA LA FRESCA ANCHE SULLE NOSTRE MONTAGNE. ATTENZIONE AL RISCHIO VALANGHE

Il maltempo ha finalmente riportato la neve in Appennino e in particolare sulle aree settentrionale e centrali della dorsale. Le aree maggiormente interessate dalle nevicate di ieri e ieri l’altro sono state quelle del Cimone e di Roccaraso, dove al suolo sono caduti anche oltre i 40 centimetri di neve fresca.

Appennino in pista, ecco le immagini dal Cimone

Appennino in pista, ecco le immagini dal Cimone dove sono caduti oltre 50 centimetri di neve fresca

La giornata odierna vedrà un netto miglioramento delle condizioni meteorologiche, che causerà anche un incremento momentaneo della pressione e capace di portare delle schiarite un pò in tutto il centro nord Italia.

Oggi chi si recherà sugli impianti di Cimone e Roccaraso avrà la possibilità di potere sciare sulla neve fresca, così come la stessa possibilità l’assaporeranno coloro che andranno alla ricerca del freeride.

Appennino in pista, ecco le immagini da Roccaraso

Appennino in pista, ecco le immagini da Roccaraso

Ricordate tuttavia, come specifica il sito di informazione ufficiale di Meteomont, di guardare il bollettino valanghe prima di recarsi in alta montagna.

APPENNINO EMILIANO CENTRALE – RISCHIO VALANGHE MARCATO

Strati di neve asciutta a debole coesione fino al suolo. Il manto nevoso è debolmente consolidato su molti pendii. Le

recenti nevicate, attualmente in esaurimento, hanno determinato apporti superiori al mezzo metro nelle 24h, sin dalle quote medie del sotto-settore centrale. Il manto nevoso si presenta pertanto a debole coesione fino al suolo. 

APPENNINO CENTRALE, RISCHIO VALANGHE MODERATO

Lievemente inferiore il grado di pericolo valanghe sull’Appennino centrale, specialmente sui settori del Velino Sirente dove la neve caduta in queste ore è stata veramente poca. Maggiori gli accumuli sulla Majella e sul Parco Nazionale d’Abruzzo, dove mediamente dai 1200 metri si trovano al suolo circa 20 centimetri di neve fresca.

In quota gli accumuli sono più elevati e si varia fino a sfiorare i 50 centimetri.

Come ricorda Meteomont i pericoli derivano dal fatto che nei giorni scorsi la neve al suolo e sui pendii non era presente, in più quella caduta ieri era abbastanza umida. Specifica Meteomont che sulla Majella il rischio valanghe dovrà essere rivalutato per la presenza di accumuli ventati e di cornici, pertanto non è escluso che nelle prossime ore possa aumentare.

L’ultimo appello dei militari all’interno del loro bollettino, è quello di recarsi in montagna solamente se dotati di attrezzatura adeguata. E’ necessario ricordarli in virtù degli ultimi fatti avvenuti nei giorni scorsi.

Intanto questa mattina sono partite alla volta dei comprensori sciistici aperti, già quantitativi interessanti di turisti che hanno scelto di passare una giornata di relax sulla neve fresca caduta ieri.

Ricordiamo che i comprensori di Cimone e Roccaraso hanno comunicato che nei prossimi giorni avverranno delle nuove aperture.

L’ Appennino in pista e i più fortunati, oggi, avranno anche l’opportunità di “ballare la fresca” .

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