Condizione Neve

In allegato il bollettino METEOMONT per il servizio valanghe aggiornato al giorno 11/01/2016. Cliccando QUI puoi scaricare il bollettino ufficiale.

SETTORE APPENNINO UMBRO-MARCHIGIANO

Per l’Appennino settentrionale si evidenzia un pericolo valanghe di tipo moderato, livello due su cinque , sull’Appennino Marchigiano meridionale e Sibillini.

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MANTO NEVOSO – Croste da vento portanti e non portanti e zone senza neve. Il manto nevoso è debolmente consolidato e per lo più instabile solo su alcuni pendii ripidi. La neve recente è stata ridistribuita in maniera irregolare dal forte vento nord orientale. Tale situazione ha contribuito alla formazione di importanti accumuli in conche canaloni e avvallamenti nonchè la formazione di lastroni nei versanti meridionali. Le basse temperature registrate sia nei valori minimi che in quelli massimi non favoriscono i legami all’interno del manto nevoso e pertanto il pericolo di distacchi di lastroni è possibile anche con debole sovraccarico.

SETTORE GRANDI MASSICCI APPENNINICI E SETTORI ABRUZZESI

Come spiegavamo già nella giornata di ieri per quanto riguarda l’Appennino centrale , le aree attualmente più pericolose risultano quelle della Maiella e dell’alto Sangro.

pericolo

MANTO NEVOSO – Strati di neve asciutta a debole coesione su strati moderatamente consolidati e croste da vento inglobate. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato. Le precipitazioni hanno interessato i giorni scorsi ed interessano attualmente il Centro Settore specie la sua sezione adriatica con massimi al suolo sul gruppo della Maiella e dorsali interne. L’intensa attività eolica ha determinato la formazione di accumuli e cornici sui versanti sottovento e l’erosione di creste e crinali. L’innevamento è viceversa scarso e discontinuo sulle dorsali laziali centro meridionali e sul versante tirrenico in generale.

AVVERTENZE:

In considerazione degli importanti accumuli di neve ventata, sono da evitare conche, canaloni, cambi di pendenza e pendii sotto vento in genere. Meteomont rammenta ARTVA, pala e sonda sempre al seguito.

Il bollettino e’ realizzato su scala sinottica-regionale (standard EAWS), la sua consultazione non puo’ escludere in alcun modo la necessita’ di una seria e capace valutazione locale del pericolo (singolo pendio) che puo’ essere anche sensibilmente diverso.

SETTORE APPENNINO CALABRO LUCANO

Per quanto invece riguarda il nostro Appennino meridionale, dunque parliamo dell’Appennino Campano, Lucano e Calabrese si evidenzia un pericolo di livello due su cinque, che corrisponde a moderato.

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Strati di neve fresca asciutta a debole coesione su strati moderatamente consolidati. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato su tutti i pendii ripidi.

 

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