Condizione Neve

Un caro buongiorno e una buona domenica a tutti amici di Neve Appennino, ecco il bollettino valanghe aggiornato e valido per la giornata di domenica 29 Gennaio:

Appennino settentrionale:

MANTO NEVOSO: Strati di neve umida-bagnata su strati basali più compatti e consolidati. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato. Il manto nevoso è presente soprattutto nel settore Romagnolo e Centrale della regione a partire da m. 700-800 di quota. Particolare attenzione va posta nella valutazione locale del pericolo e nella scelta dell’itinerario.

29 genn App Sett

Settore Appennino settentrionale Tirrenico:

MANTO NEVOSO: Strati di neve asciutta a debole coesione su preesistenti croste da fusione e rigelo e da vento. Il manto nevoso è in generale ben consolidato su molti pendii ripidi. Precipitazioni a carattere nevoso hanno interessato i comprensori montani del sottosettore ligure, localmente ancora in atto, ma con apporti significativi solo sulle aree montane di ponente. Le maggiori criticità si localizzano sui pendii ripidi precedentemente caratterizzati da presenza di manto nevoso con croste superficiali da vento o da fusione e rigelo che potranno costituire piano di scivolamento per i nuovi apporti nevosi. Sull’Appennino Tosco-Emiliano e sulle Alpi Apuane, dove le condizioni di sciabilità fuoripista sono limitate ad alcuni versanti variabilmente esposti, sono presenti estese croste da vento e da fusione e rigelo alternate ad aree scoperte anche alle quote maggiori: maggiori criticità nelle ore più calde della giornata per perdita di portanza del manto nevoso. Sull’Amiata la neve è in rapida diminuzione e si caratterizza generalmente per strati superficiali a debole coesione.

29 genn App Sett Tirr

Settore Appennino Umbro-Marchigiano:

VALANGHE OSSERVATE: Valanghe spontanee di media grandezza.

MANTO NEVOSO: Croste da fusione e rigelo e da vento portanti e non portanti su strati debolmente consolidati. Il manto nevoso presenta un consolidamento da debole a moderato su alcuni pendii ripidi. In un quadro di generale progressivo assestamento e consolidamento per processi di metamorfismo distruttivo con conseguente tendenza alla riduzione del pericolo, si registra, in alcune localizzazioni, zone con ridotti spessori, aree esposte a nord o soggette ad inversione termica,un aumento di gradiente termico con innesco di processi costruttivi; porre attenzione nell’attraversamento di queste aree ove è possibile sollecitare strati deboli in formazione. Copertura nevosa difforme con zone erose ed accumuli ad esposizioni varie.. Le zone di accumulo sono localizzate in anfiteatri, impluvi ed in alcuni casi in versante aperto. Il distacco provocato è possibile già con debole sovraccarico, possibile il distacco spontaneo di valanghe di medie dimensione. I problemi valanghe sono riferibili alla presenza di lastroni e valanghe da scivolamento.

29 genn App Umbro Marc

Appennino Abruzzese e grandi massicci Appenninici:

VALANGHE OSSERVATE: Piccole valanghe spontanee a lastroni di superficie.

MANTO NEVOSO: Croste da fusione e rigelo portanti e non portanti alternate a strati di neve a debole coesione su strati intermedi moderatamente consolidati. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato sulla maggioranza dei pendii. Il pericolo può aumentare in considerazione di un rialzo termico diurno e localmente in presenza di grossi accumuli e cornici.

29 genn App centr

Appennino Calabro-Lucano:

MANTO NEVOSO: Strati di neve umida-bagnata fino al suolo. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato su tutti i pendii ripidi.

29 genn App Merid

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