Condizione Neve

Un caro buongiorno e una buon inizio settimana amici di Neve Appennino, ecco il bollettino valanghe aggiornato e valido per la giornata di lunedì 6 Febbraio.

Appennino settentrionale:

MANTO NEVOSO: Strati di neve bagnata e zone con poca neve. Il manto nevoso è in generale ben consolidato su molti pendii ripidi. Si registrano deboli nevicate in atto lungo tutto il Settore, oltre i 1400-1500 m di quota, che localmente possono assumere carattere di rovescio. A quote inferiori proseguono i precessi di consunzione del manto che tende a bagnarsi ulteriormente in virtù delle precipitazioni a carattere piovoso. La distribuzione del manto rimane estremamente discontinua con zone caratterizzate da accumuli preavelentemente nelle esposizioni nord-orientali, a rdosso dei crinali e nei canaloni.

6 febbraio APP SETT

Settore Appennino settentrionale Tirrenico:

MANTO NEVOSO: Strati di neve fresca umida-bagnata a debole coesione su preesistenti croste da fusione e rigelo e da vento. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato. Sulla toscana settentrionale, nelle Alpi Apuane ed Appennino lucchese intorno ai 1700-1800 m s.l.m., sono stati registrati rovesci di pioggia alternate a neve che stanno ulteriormente bagnando e appesantendo il manto nevoso preesistente. Nelle prossime 24 ore sono previste nevicate da deboli a moderate su Liguria ed alta Toscana, zero termico in abbassamento dai 2000 m ai 1000 m di quota. Sulle Alpi Marittime le precipitazioni nevose previste sarenno di forte intensità. Prevista anche attività eolica da moderata a forte che favorirà la formazione di nuovi accumuli e cornici.

6 febbraio APP SETT TIRR

Settore Appennino Umbro-Marchigiano:

VALANGHE OSSERVATE:  Piccole valanghe spontanee di neve umida bagnata a debole coesione di fondo.

MANTO NEVOSO: Strati superficiali di neve bagnata fino al suolo. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato. Precipitazioni a carattere di pioggia fino a quote prossime i 2000 mt slm interessano l’intero settore andando ad appesantire ulteriormente il manto. La conseguente percolazione di acqua libera sull’intero profilo, soprattutto nei pendii da ripidi ad estremamente ripidi e dove i carichi sono consistenti,ne aumenta l’istabilità e non si escludono distacchi spontanei di neve bagnata anche di medie dimensioni. Il distacco provocato invece sarà possibile soprattutto con forte sovraccarico.

6 febbraio APP UMBRO

Appennino Abruzzese e grandi massicci Appenninici:

MANTO NEVOSO: Croste da fusione e rigelo portanti e non portanti alternate a strati di neve a debole coesione su strati intermedi moderatamente consolidati. Il manto nevoso è in generale ben consolidato su molti pendii ripidi. Localmente il pericolo può aumentare in considerazione del rialzo termico ove sono presenti grossi accumuli e cornici.

6 febbraio APP CENTR

Appennino Calabro-Lucano:

MANTO NEVOSO: Strati di neve umida-bagnata fino al suolo. Il manto nevoso è in generale moderatamente consolidato su tutti i pendii ripidi.

6 febbraio APP MERIDIO

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